Incredibile: a Faenza resiste l’ultimo cumulo delle nevicate di febbraio
La massa nevosa proviene dagli sgomberi effettuati in diverse località romagnole e ha resistito sino agli inizi di maggio grazie anche agli ingenti spessori accatastati vicino ad un fiume.
Sembra quasi incredibile, ma ad oltre 80 giorni dalla cessazione delle super nevicate romagnole avvenute a febbraio, è possibile ancora trovare alcuni accumuli di neve superstite. Un caso in particolare, segnalato da alcuni utenti di un forum locale, quello di Faenza.
Gli indubbi amanti del gelo e della neve (l’utente "geloneve" ha firmato le immagini allegate in figura), in preda alla nostalgia dell’evento storico siberiano avvenuto lo scorso febbraio, sono allora andati alla ricerca "dell’oro" e hanno scovato lungo il letto del fiume di Faenza una massa di neve ghiacciata ricoperta da detriti.
Era stata accumulata in loco dai camion occupatisi dello sgombero dei centri abitati durante i giorni dell’emergenza. Fino a 2 metri di neve ricopriva in quei giorni di febbraio non solo le montagne, ma anche le zone di pianura. Si ricordi in particolare la zona intorno a Cesena, quasi 15 giorni filati di neve fitta. Da qualche parte doveva pur essere accumulata tutta quella neve sgomberata.
Ed eccola dunque ancora qui a inizio maggio, ultimo respiro di un inverno ormai lontano, ultima testimonianza tangibile di un evento storico il cui ricordo non si scioglierà come l’ultima neve al sole, ma farà la storia in chissà quanti racconti ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Autore : Luca Angelini