Flash sui ghiacci polari: l’Artico ancora vicino al pareggio, l’Antartico vola
Si è arenato il recupero messo in piedi negli ultimi mesi dalla banchisa artica, pur a un soffio dal pareggio della media trentennale. L'Antartico invece sale senza sosta: superati i 700 mila kmq rispetto alla stessa media di riferimento.
Estate e inverno non fa differenza, l’andamento delle banchise glaciali risente in maniera complessa dei contraccolpi climatici e dei loro feedback, indipendentemente dalla stagione in atto. Basti ossevare quanto sta avvenendo ai due Poli terrestri, dove ritroviamo un Artico in uscita dall’inverno boreale con una estensione ancora sotto media e un Antartico che invece arriva dall’estate australe con una super banchisa.
In realtà l’andamento della banchisa artica dallo scorso novembre (2011) è riuscito a imporre un recupero di diverse centinaia di chilometri quadrati di superficie andando a sfiorare nell’aprile scorso addirittura il pareggio di bilancio rispetto alla media di riferimento calcolata sul trend medio 1979-2008. I dati che ci giungono dall’Università dell’Illinois ci mostrano ora invece una lieve frenata dell’accrescimento, con un valore medio che si è attestato a circa 170 mila chilometri quadrati sotto il pareggio (erano 80 mila il 23 di aprile).
Pare comunque un trend consolidato di salita, pur con la discriminante di un’estate boreale ormai non lontana che risulterà determinante nella manipolazione finale della crosta glaciale ricostituitasi, giovane e quindi sottile.
Passando all’Antartico notiamo invece un incremento continuo della rispettiva banchisa oceanica. Il livello di accrescimento ha ora superato i 700 mila chilometri quadrati di superficile rispetto alla media di riferimento trentennale (774 mila per l’esattezza). Il trend di crescita, più che consolidato, era partito lo scorso mese di agosto (2011) e da allora è riuscito a mantenere la promessa di un recupero super.
E ora arriva anche l’inverno australe…
Autore : Luca Angelini