00:00 15 Ottobre 2001

ALLARME SALUTE

Nelle grandi città l'aria sta diventando irrespirabile a causa dell'alta pressione dinamica: è questo il vero pericolo chimico. L'Atlantico cercherà di porre rimedio ma i suoi attacchi andranno in gran parte a vuoto.

Molte nubi minacciose sorvolano i cieli dell’Europa occidentale, l’alta pressione sembrerebbe destinata a capitolare ma non sarà così, almeno secondo le ultime elaborazioni di MeteoLive. Una depressione molto profonda a ovest delle Isole Britanniche affonderà una saccatura sulla Spagna portando aria fredda anche sulla catena dell’Atlante in Marocco, favorendo la formazione di estesi corpi nuvolosi.

La pioggia però privilegerà la Spagna, la zona pirenaica e con fatica l’area depressionaria muoverà verso levante, ostacolata dal blocco anticiclonico che da diversi giorni insiste ormai lungo i meridiani dell’Europa centrale e dunque dell’Italia.

L’alta pressione si sta indebolendo, almeno al suolo, e verrà “pugnalata” alle spalle anche da una depressione proveniente da Mar Bianco che investirà la regione di Mosca e gli Urali e che probabilmente porterà la prima vera neve stagionale su quelle zone.

Visibilmente dimagrita però, il nemico della salute cittadina, troverà nuova linfa proprio nell’approfondimento della depressione sull’Atlantico, resistendo ad oltranza, probabilmente sino al prossimo week-end.

OGGI intanto diffuse velature sulle regioni nord-occidentali, lambite dal fronte caldo che si nota dal satellite, per il resto sole ovunque e temperature stazionarie.

DOMANI nuovi annuvolamenti su nord-ovest e prime nubi anche su Sicilia e Sardegna per il richiamo di aria in parte umida da sud.

MERCOLEDI nubi più consitenti su Liguria, Sicilia, ovest Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta con qualche goccia non esclusa, per il resto ancora prevalenza di sole.

ATTENZIONE
Il fenomeno più grave è il sensibile peggioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane. Rimandata l’accensione dei riscaldamenti, restano però altre le fonti di inquinamento: biossido d’azoto, biossido di zolfo, il benzene, l’ossido di carbonio.
Secondo una recente statistica, pubblicata dal Colonnello Giuliacci, il numero di decessi all’anno in Italia per cause legate all’inquinamento supera quota 3400, di cui oltre 1200 a Roma, oltre 400 a Milano, Torino e Napoli.
Adesso però parlare di blocco del traffico non va di moda, ci sono ben altre preoccupazioni, intanto i veleni agiscono…
Autore : Alessio Grosso