Neve in fusione sull’Appennino, situazione potenzialmente dannosa per le Alpi
L'arrivo dell'alta pressione sta determinando la rapida fusione della neve sull'Appennino sin verso alta quota. Il manto sta sparendo quasi ovunque anche nelle vette più elevate. Più buona la situazione neve sulle Alpi, tuttavia la persistenza dell'anticiclone potrebbe anche qui portare alcune spiacevoli conseguenze.
La prima immagine web cam si riferisce ai 1785 metri del monte Bue, nell’Appennino ligure centro-orientale. Il panorama bianco che regnava incontrastato sino ad un paio di settimane fa, è rimasto solo un ricordo sbiadito.
Un ultimo fronte atmosferico transitato qualche giorno fa era riuscito a regalare una nuova veloce spolverata di neve al di sopra dei 1500 metri. Tuttavia il ripristino del campo di alta pressione su buona parte d’Europa, ha favorito un nuovo deleterio aumento delle temperature alle quote superiori. Attualmente la temperatura in questa località sfiora gli 8 gradi!
Dovesse prolungarsi (come probabile) il periodo anticiclonico attuale, risulterà micidiale l’impatto sia sul nostro innevamento appenninico, che su quello alpino sino a sfiorare i 2000 metri di altitudine. L’arrivo di isoterme prossime ai +10 a 1500 metri nel corso della prossima settimana, manterrebbe lo zero termico ben oltre i 2000 metri. L’impatto risulterebbe vistoso sia sull’innevamento di alta quota che sullo stato dei nostri ghiacciai.
Non bisogna dimenticare infatti, che la salute di un ghiacciaio dipende soprattutto dalla quantità di precipitazione che cade durante il periodo primaverile e autunnale, quando la neve è più colloidale, riesce a fare presa sul ghiacciaio.
Le precipitazioni invernali hanno in realtà, un’importanza solo relativa. La neve invernale, essendo accompagnata da temperature mediamente più fredde, risulta polverosa, non riesce a far presa sui ghiacciai. Attraverso un meccanismo di trasporto ben noto, chiamato "scaccianeve", il vento tende a trascinarla via, accumulandola più a valle, lasciando puliti i ghiacciai.
Al momento tuttavia, la situazione neve nei settori alpini è piuttosto buona. La seconda immagine mostra l’innevamento ai 2900 metri del Ghiacciaio Presena, sulle Alpi lombarde.
Autore : William Demasi