Marzo partirà con diversi sbalzi termici
Fase soleggiata e mite sino a sabato, poi tempo gradualmente più instabile, forse a tratti anche perturbato nel corso della prossima settimana, per tornare poi a mostrarci un volto mite e tranquillo.

Vi ricordate Dustin Hoffman in Rain Main, nella parte del fratello autistico di Tom Cruise? Vi ricordate la scena della lavatrice, quando Hoffman (Raymond) osserva per lunghissimi minuti i panni cascare sempre nello stesso modo all’interno dell’oblò durante il lavaggio? Ecco, noi previsori facciamo qualcosa di simile ogni giorno, quando consultiamo tutte le corse dei modelli a cui facciamo riferimento, spesso invano cerchiamo qualcosa che modifichi un impianto barico che, durante tutto l’inverno, solo nell’eccezionale episodio freddo tra fine gennaio e metà febbraio, (e in pochi altri casi) ha mostrato qualcosa di diverso rispetto alla presenza di uno scomodo anticiclone ad ovest, e una discesa di correnti da nord-ovest verso Adriatico e regione balcanico-danubiana.
Certo: talvolta qualche "indumento" è cascato sul fondo della lavatrice in un modo diverso, ma questo non ha cambiato la sostanza delle cose, perchè nella realtà poi quella sorta di devianza non è stata quasi mai tenuta in considerazione. Molti commenti infatti parlano certamente di inverno eccezionale, ma solo per 15 giorni. A mancare ormai è proprio la normalità, ammesso ma non concesso che esista veramente una norma in meteorologia.
Eppure ora qualcosa si muove. Ne abbiamo parlato già stamane, lo ribadiamo adesso. Ci sarà uno strappo barico prima che il vortice polare torni a ricompattarsi a tutti i livelli e che la corrente a getto riprenda a correre all’impazzata. Ne approfitterà un vortice depressionario, in grado di schizzare verso il Mediterraneo centrale (speriamo faccia centro e non finisca troppo ad ovest): da lui dipenderà qualche precipitazione, come scrivevo stamane, da "minimo sindacale" anche per il nord, qualche nevicata provvidenziale sulle Alpi, in vista dell’ultimo mese di sciate, e poi un’altra passata di pioggia per il centro-sud con fiocchi in Appennino.
L’aggancio con l’aria fredda da est, a nostro avviso si fa difficile, perchè il getto ha fretta e vuol tirare. Possibile dunque che, dopo una breve parentesi perturbata tra il 6-7 ed il 10, si torni a beneficiare di un altro periodo primaverile tranquillo e mite, che sia in grado di accompagnarsi sino alla metà del mese, con l’anticiclone proteso in nostra difesa.
Il getto però deve frenare, il vortice polare non può correre così ancora a lungo. Da metà mese dunque prepariamoci probabilmente ad un affondo da nord, pronto ancora una volta a provocare un bello sbalzo termico, del resto tipico del periodo.
SINTESI PREVISIONALE da mercoledì 29 febbraio a mercoledì 7 marzo 2012
da mercoledì 29 febbraio a sabato 3 marzo: bel tempo ovunque, salvo passaggi nuvolosi modesti e formazione di qualche nebbia sulle pianure e lungo i litorali. Temperature molto miti, in particolare nel pomeriggio, nelle zone interne e sulle zone di montagna. Punte di 20-21°C tra venerdì e sabato.
domenica 4 marzo: instabilizzazione moderata del tempo con afflusso di aria più fresca da est, qualche annuvolamento irregolare al nord-ovest, anche di tipo cumuliforme su Appennino ligure, dove saranno possibili dei rovesci. Fenomeni legati ad instabilità atmosferica anche lungo la dorsale appenninica abruzzese, laziale, sulla Campania, la Lucania, la Calabria e la Sicilia. Temperature in lieve diminuzione.
lunedì 5 marzo: nuvolosità irregolare con ampie schiarite, addensamenti più probabili sui versanti occidentali, tendenza a peggioramento sulla Liguria dalla sera con piogge e rovesci. Temperature in lieve ulteriore calo.
martedì 6 marzo: peggiora su tutto il centro-nord con piogge e rovesci, limite della neve sui 700m al settentrione, sui 1000m su Appennino centrale. Al sud nubi in aumento a partire dai versanti tirrenici. Temperature in netto calo al nord e poi al centro, quasi stazionarie al sud. Da confermare.
mercoledì 7 marzo: generale moderato maltempo su tutto il Paese, fenomeni inizialmente più intensi al centro-nord, ma in spostamento verso il meridione. Limite della neve sui 700m al nord, oltre gli 800-1000m al centro-sud. Calo termico anche al sud, valori stazionari altrove. Da confermare.
Autore : Alessio Grosso
