CO2, anche gli aerei rischiano il “blocco del traffico”?
In particolare i velivoli extra UE dovranno pagare le emissioni di CO2 nel caso i loro piani di volo interessino i cieli europei.
Blocco del traffico aereo? Non è più così remoto come provvedimento enti-emissioni, anche se pagando si ottiene tutto. In altre parole gli operatori dell’Aviazione Civile dovranno acquistare sul mercato quote di CO2 pari al 15% delle proprie emissioni, esponendosi a sanzioni finanziarie in caso d’inadempienza.
La Corte europea di Giustizia ha rigettato i ricorsi inoltrati da parte delle compagnie aeree extra UE e ha stabilito infatti, con una sentenza emessa oggi a Lussemburgo, che l’applicazione del sistema di scambio delle quote di CO2 non viola né i principi di diritto internazionale consuetudinario, né l’accordo Open Skies tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti.
La "borsa delle emissioni" era stata istituita nel 2003 come cardine fondamentale della politica europea ai sensi dell’applicazione del Protocollo di Kyoto. Finora, tuttavia, il sistema di scambio delle emissioni era stato applicato solo a circa 13.000 impianti industriali o centrali energetiche, e non al trasporto aereo.
Le conseguenze sui nostri portafogli? Il prezzo dei biglietti, secondo le Organizzazioni Ambientaliste che hanno salutato con entusiasmo la sentenza della Corte europea, aumenterà solo di pochi Euro. L’aumento inciderà sulle tasse aereportuali applicate agli operatori in tutti gli scali dell’UE nella misura massima di 3 o 4 Euro a tratta.
Autore : Luca Angelini