Clima: accordo trovato ma ancora molti Paesi non hanno aderito
Canada, Russia e Giappone rimangono fuori. Si andrà verso Kyoto 2, con l'Europa a prendersi l'impegno più concreto.
Poniamo che il clima si stia riscaldando per via delle emissioni antropiche. Poniamo che continuando lungo l’attuale trend emissivo il clima si riscalderà in maniera esponenziale proiettandoci verso gravi conseguenze. Ebbene, quali provvedimenti dovremmo adottare? Beh qualsiasi provvedimento ma in tempi stretti, anzi da subito.
Pensate che sia emerso questo dalla conferenza sul clima giunta a conclusione a Durban in Sud Africa? Nient’affatto.
Prima di tutto dall’accordo chiamato globale ma che di globale ha ben poco rimarranno fuori paesi del calibro di Giappone, Russia e Canada. Inoltre il pacchetto "Durban" è solo un "abstract", ovvero un riassunto di un accordo definitivo che dovrà essere preso entro il 2015. L’impegno primario, con relativi costi, è stato per ora ratificato solamente dall’Europa. Se ciò andasse in porto inoltre, il relativo protocollo, chiamamolo "Kyoto", entrerebbe in vigore nel 2020.
Vista la palese flemma nel giungere ad una conclusione seria e concreta sulla questione clima, ci chiediamo se il tutto rivesta davvero una urgenza assoluta e immediata così come da sempre sbiandierato a gran voce dai suoi assertori.
Autore : Luca Angelini