METEO: da sabato 13 vampate calde e scodate temporalesche
La prevalenza sarà però almeno del 75% per l'anticiclone e 25% per le incursioni temporalesche.

Il tempo di giugno proseguirà tra l’invadenza dell’anticiclone, che proverà a catapultarci nell’estate piena, e le scodate degli impulsi temporaleschi atlantici che proveranno a ridimensionare la calura di tanto in tanto, segnatamente al nord e lungo le regioni adriatiche.
La prevalenza sarà però almeno del 75% per l’anticiclone e 25% per le incursioni temporalesche.
Le temperature cominceranno a salire già da sabato 13, ma subiranno un certo ridimensionamento tra lunedì 15 e martedì 16 a causa del passaggio di una linea di instabilità che potrebbe colpire le Venezie e il versante adriatico.
Da mercoledì 17 sino a sabato 20 la rimonta anticiclonica potrebbe risultare più massiccia, come vediamo in questa mappa tratta dal modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Successivamente, dal 21 in poi, ma secondo alcuni modelli addirittura dal 25 giugno, una scodata temporalesca spezzerà l’assedio della calura al nord a suon di violenti temporali, specie sul settore alpino, facendo affluire aria moderatamente meno calda, come vediamo in questa mappa tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Le precipitazioni dunque si limiteranno prevalentemente al nord e marginalmente in Adriatico. Quando l’atmosfera è carica di energia non si escludono fenomeni violenti, anche grandinigeni e accompagnati da tempeste di vento in grado anche di creare danni.
Le regioni più colpite, oltre al settore alpino, saranno come sovente accade, l’alta pianura lombarda e piemontese, il Canton Ticino, l’alto Veneto, il Trentino Alto Adige e l’alto Friuli, a seguire l’Emilia orientale e la Romagna.
Anche la vampate calde non scherzeranno: si potrebbero raggiungere punte di 35-36°C da mercoledì 17 giugno in poi sulle pianure del nord, la Toscana, il Lazio, la Sardegna interna, la Sicilia ed il Foggiano. Questi picchi di temperatura coinvolgeranno soprattutto le zone lontane dal mare. Non si escludono punte di 33-34°C anche nei fondovalle delle Alpi come a Bolzano.

