Nuova scarica di TEMPORALI lunedì 15: le regioni colpite
La fase bollente durerà con buona probabilità sin oltre il 20 giugno, anche se non mancheranno brevi temporali su alcuni settori.

La rimonta dell’anticiclone prevista già da sabato 13 non sarà particolarmente virtuosa nella sua fase iniziale. L’alta pressione infatti proverà a consolidarsi sul Mediterraneo centrale, ma senza riuscire a chiudere del tutto la porta alle infiltrazioni fresche nord‑atlantiche. Proprio per questo, già da lunedì 15 giugno, nuovi disturbi in arrivo da nord‑ovest riusciranno a scivolare verso le regioni di nord‑est, attivando una fase instabile anche piuttosto vivace.
Le aree più esposte risulteranno l’est della Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia orientale e la Romagna: qui, tra il pomeriggio e la serata, si svilupperanno rovesci e temporali localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento, un calo sensibile delle temperature e la possibilità di grandinate sparse. Si tratterà di fenomeni a carattere irregolare ma potenzialmente energici, tipici delle prime ondate calde contrastate da aria più fresca in quota.
Ecco una mappa che evidenzia la dislocazione delle precipitazioni previste per lunedì 15 giugno:

Il nord‑ovest, al contrario, potrebbe sperimentare solo qualche rovescio passeggero, rimanendo in gran parte sottovento rispetto alla circolazione nord‑occidentale. Qui il tempo tenderà a proporre schiarite prevalenti, pur in un contesto variabile.
Tra martedì 16 e le prime ore di mercoledì 17, l’instabilità tenderà a trasferirsi verso il medio e basso Adriatico, coinvolgendo Marche, Abruzzo, Molise e Gargano. Anche in queste zone saranno possibili temporali pomeridiani e serali, con locali colpi di vento e brevi ma intensi rovesci. Si tratterà dell’ultimo tentativo dell’aria fresca di opporsi alla progressiva espansione dell’anticiclone africano.
Da mercoledì 18, infatti, l’alta pressione potrebbe finalmente prendere il sopravvento in modo più deciso, garantendo giornate soleggiate e via via più calde su gran parte del Paese. Tra giovedì 18 e domenica 21 giugno si prospetta una fase pienamente estiva, con temperature in aumento e valori localmente elevati nelle zone interne del Centro‑Sud e delle Isole maggiori. Non mancheranno tuttavia isolati temporali di calore sulle Alpi e, a tratti, lungo l’Appennino, segno che la stagione è sì in partenza, ma non ancora completamente stabilizzata.
Questi “tira e molla” tra anticiclone e infiltrazioni fresche sono del resto tipici del periodo: giugno è un mese di transizione, in cui il caldo tenta di imporsi mentre le correnti atlantiche provano ancora a dire la loro. Il risultato è spesso un mix di giornate molto calde alternate a improvvisi episodi temporaleschi, talvolta anche intensi.

