La terrificante isola di calore: il parchetto fresco resiste…
Esperimenti cittadini sull'isola di calore a Milano.
Milano: zona sud ovest. Da qualche anno esiste una nuova area verde, finalmente (miracolo).
Si estende tra via Savona e la ferrovia, a due passi dai Navigli e dalla famosa chiesa di San Cristoforo, un piccolo polmoncino per bambini e famiglie, ormai soffocate dal cemento.
La zona era stata occupata per anni da un deposito di ferri vecchi, materiale di scarto, una specie di ricicleria. Ora è stata riqualificata e vi ha trovato spazio un bel parchetto, attrezzato con giochi per bambini e ragazzi.
Non c’è niente di meglio per modificare il
microclima urbano, e contrastarne i tremendi effetti dell’isola di calore, che inserirci una bella fetta di verde, di natura. Il verde presente negli altri mini parchetti della zona, contrassegnati con una V in figura, non producevano alcun importante scarto termico con l’area edfificata e interamente cementata.
Nemmeno il Parco Solari, giardini di Don Giussani, più centrale, riesce ad assolvere al compito di rinfrescare l’aria in maniera importante, specie ora che sono arrivati anche i lavori per la M4. Scarsissime infatti sono le brezze locali che attiva.
Per rinfrescarsi un po’ di più bisognava andare sino al parchetto dell’Esselunga in direzione di Corsico, oppure sino al parchetto vero e proprio di Corsico o in zona Navigli.
Una qualche influenza per la formazione della nebbia deriva dal parco delle cave in zona Kennedy-San Carlo, oppure dal parco di Trenno, vicino allo Stadio Meazza, ma siamo già lontani, fuori dall’area che abbiamo scelto di monitorare.
Invece qui in via Savona si compie ogni sera un piccolo miracolo. Facciamo un esempio. Se, con calma di vento, a SETTEMBRE, con tempo stabile e soleggiato, si arriva al parco alle 16 con 28°C da via Savona, al parco, ancora non soggetto ad ombreggiatura, la temperatura scende a 25°C. Alle 17 le cose non cambiano di molto, ma alle 18, appena il sole scende sotto la linea di alcuni grattacieli posti in lontananza ad ovest (altezza via Brunelleschi) la diminuzione diventa netta e si scende a 22°C in pochi minuti.
La dispersione del calore insomma è immediata, mentre se ti incammini verso via Savona recuperi subito 3°C, addirittura 4°C lungo via Giambellino. Qui il rilascio di calore dall’asfalto impedisce qualsiasi apprezzabile diminuzione.
Da notare anche un tentativo dell’aria fresca del parchetto di raggiungere come brezza via Savona, che infatti nei primi metri risente di tale influsso.
Ripetendo l’esperimento negli altri mesi dell’anno, si nota una lievissima maggiore incidenza sulla formazione di banchi di nebbia, mentre in condizioni di nevicata al limite o di pioggia mista a neve, la presenza dell’area verde tende a conservare maggiormente i fiocchi sino al suolo.
Vedete bene dunque quanto sia importante il mantenimento e l’inserimento del verde per non alterare eccessivamente con l’asfalto il micro e topoclima del territorio.
Autore : Alessio Grosso