Primi forti temporali da martedì 26, ecco dove
Primi segnali di cedimento dell'anticiclone sub-tropicale. Arrivano temporali su diversi territori.

Il dominio dell’anticiclone subtropicale è ormai fin troppo evidente non solo in Italia ma su tutta l’Europa centro-occidentale, dove splende diffusamente il sole e le temperature continuano a salire senza freni. Questa cupola anticiclonica ci farà compagnia certamente almeno fino a martedì 26 maggio, portando addirittura un ulteriore incremento delle temperature, davvero anomalo in questo periodo dell’anno.
Già la struttura dell’alta pressione è fin troppo anomala, visto che possiede geopotenziali altissimi che hanno portato la quota isobarica di 500 hPa a ben 6000 metri di altitudine su gran parte dell’Europa occidentale. Un fatto che sarebbe anomalo in verità anche in piena estate, o quantomeno nelle estati di un tempo. Questi episodi sono ormai sempre più frequenti negli ultimi anni e negli ultimi decenni, complice la mano del cambiamento climatico.
Gli effetti si vedranno vistosamente anche in pianura, soprattutto al nord Italia e sul medio-alto Tirreno, dove la colonnina di mercurio tra 25, 26 e 27 maggio potrà facilmente sfiorare i 35°C su diverse località.
Tuttavia già ad inizio della prossima settimana, escludendo il caldo che sarà ancora protagonista indiscusso, l’anticiclone comincerà a traballare alle alte quote. Arriveranno refoli freschi dal nord Atlantico che riusciranno a farsi largo in questo mare di alta pressione fin sul Mediterraneo, con effetti più che evidenti anche sui nostri territori.
In particolar modo da martedì 26 maggio ritorneranno i classici temporali di calore pomeridiani e serali, che trarranno la loro forza dalle immense quantità di calore e di energia presenti nei bassi strati e nelle valli alpine e prealpine. Saranno proprio i settori montuosi del nord i primi a ricevere la visita di questi intensi temporali tra il pomeriggio e la sera di martedì 26, come ci mostra anche il modello americano GFS su base grafica Meteologix.

I temporali saranno isolati ma potenzialmente di forte entità, dando vita a improvvisi nubifragi o intense grandinate. Nel dettaglio le zone più colpite potrebbero essere quelle dell’alta Lombardia, dell’alto Piemonte, Valle d’Aosta, del Trentino Alto Adige, delle Dolomiti e in parte anche dell’alto Friuli.
L’instabilità andrà man mano crescendo nel corso della settimana, ma di questo ne parleremo nei prossimi approfondimenti.

