17:17 23 Maggio 2026

Super anticiclone in declino dal 1° giugno: le conseguenze sull’Italia

Anticiclone potente ma dai primi di giugni cambiamenti in vista.

La sintesi del tempo previsto sino ai primi di giugno.

L’anticiclone che si è insediato sull’Italia risulta più potente del previsto e favorirà il raggiungimento di picchi termici molto elevati per la stagione con il termometro che potrebbe raggiungere localmente i 35°C, specie al nord.

Da giovedì 28 cominceranno a manifestarsi i primi cenni di indebolimento della struttura anticiclonica con qualche temporale sparso che, secondi alcuni modelli potrà colpire soprattutto il nord e la dorsale appenninica del centro, secondo altri coinvolgerà segnatamente le zone interne ed appenniniche del centro-sud.

Sarà però dal 1° giugno che, un cedimento più significativo lungo il suo bordo settentrionale, potrebbe dar luogo a qualche temporale più organizzato, associato ad un calo termico di almeno 4-5°C, soprattutto al nord, e più ancora dal successivo affondo di una saccatura intenzionata a determinare anche del vero e proprio maltempo entro giovedì 4 giugno.
Lo vediamo in questa mappa tratta dal modello ECMWF su base grafica Meteociel, prevista proprio per il 3-4 giugno con rovesci e temporali attesi su mezza Italia e calo termico anche di 8-10°C.

Possibile cambiamento importanti tra il 3 e il 4 giugno secondo il modello ECMWF, su base grafica Meteociel.

Il punto è che per arrivare a questo stravolgimento bisognerà dare per scontato qualcosa che per il momento non lo è affatto: il cedimento dell’alta pressione e il suo ritiro in Atlantico. Un affondo del genere riporterebbe la stagione indietro di almeno 15-20 giorni, facendo rispolverare felpe, gilet e in montagna addirittura i giubbotti.

E’ un’evoluzione azzardata ed estrema? Forse si (attendibilità attuale 35%), ma è comunque contemplata dall’autorevole modello ECMWF e, pur non in questi termini, anche diversi altri modelli prevedono sul finire del Ponte del 2 giugno un netto indebolimento dell’alta pressione e un passaggio temporalesco organizzato perlomeno al nord. Dunque non è una libera licenza del meteorologo, o una fantasia, ma un’ipotesi da valutare con attenzione seguendo i prossimi aggiornamenti.
Per intanto buon caldo a tutti dalle Alpi alla Sicilia e…non abusate dei condizionatori.

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