Prima tanto CALDO, dal 28 temporali su molte regioni
Alta pressione dominante sulla scena mediterranea per diversi giorni, poi si faranno strada i temporali.

L’alta pressione comanderà la scena per diversi giorni, portando sole e caldo dalle Alpi alla Sicilia con temperature che potranno toccare i 33-35°C, soprattutto al nord e al centro. Il caldo darà sempre più fastidio con il passare dei giorni, a causa dell’aria stagnante e della persistenza durante la notte di una nuvolaglia stratiforme che impedirà la dispersione del calore, unitamente alla generosità del soleggiamento diurno e all’azione di avvitamento e compressione dell’aria verso il basso operato dall’anticiclone.
Le isole di calore faranno il resto, amplificando il calore con il loro cemento.
Il tempo comincerà a dare segnali di un certo cambiamento a partire da giovedì 28 maggio, quando in quota si manifesteranno infiltrazioni di aria più fresca, foriere di focolai temporaleschi tra il pomeriggio e la serata, che il modello ECMWF prevede soprattutto al centro-sud, come vediamo da questa mappa su base grafica Meteociel:

Secondo il modello GFS invece i temporali impegneranno soprattutto il nord e il versante adriatico. Si tratta di una divergenza non trascurabile, che andrà necessariamente ricomposta nei prossimi aggiornamenti.
Anche se si svilupperanno questi focolai temporaleschi, non si avrà comunque un vero e proprio ridimensionamento del caldo; per un cambiamento può importante bisognerà aspettare lunedì 1 giugno, quando il cedimento dell’anticiclone potrebbe risultare più netto, pur associato a fenomeni ancora passeggeri e a carattere sparso, concentrati tra il nord e il versante Adriatico, possibile prodromo di un possibile ulteriore cedimento dell’alta pressione, previsto sul finire del Ponte, cioè dalla serata di martedì 2 giugno:

In pratica dal 2 giugno una saccatura si avvicinerebbe all’Italia dalla Francia, sfondando con il suo fronte freddo almeno sul settentrione e parte delle regioni centrali e portando precipitazioni diffuse. Naturalmente questi segnali di cambiamento dovranno essere confermati dai prossimi segnali modellistici, al momento la loro attendibilità si attesta attorno al 55-60%, cioè media.

