14:47 11 Marzo 2026

Possibile ondata di FREDDO tardiva dal 16 marzo

Alcuni modelli ipotizzano un ritorno del freddo da est dal 16 marzo: attenzione soprattutto a Nord e versante adriatico.

Possibile ondata di FREDDO tardiva dal 16 marzo

Alcuni scenari modellistici iniziano a ipotizzare un nuovo cambio di passo: i ripetuti affondi depressionari a ovest dell’Italia potrebbero favorire un richiamo di aria fredda di estrazione artica dal 16 marzo ad ondate sino al 21 marzo.

La circolazione, se confermata, tenderebbe a disporsi da est al nord e lungo l’Adriatico, aprendo la strada a un raffreddamento abbastanza marcato.

Da notare che l’Europa vivrebbe una situazione da compartimenti “stagni”, con una bolla di aria calda intrappolata tra il ciclone in discesa dal nord Atlantico ad ovest e l’aria fredda in rientro da est sull’Italia, guarda questa mappa delle anomalie termiche previste dal modello GFS per martedì 17 a 1500m sull’Europa, su base grafica Meteociel:

Le nostre regioni secondo alcune emissioni potrebbero risultarne tutte coinvolte con un calo termico evidente e accompagnato da venti tesi orientali, altri modelli vedono il freddo più contenuto e limitato al nord e al versante adriatico.

Un’evoluzione ancora da confermare, ma che merita attenzione: l’inverno potrebbe provare a rimettersi in gioco. Ecco infatti una mappa barica del modello GFS su base grafica Meteociel, che certifica questo cambio di circolazione atteso per venerdì 20 marzo, guardate la depressione ad ovest del Continente, il freddo che tenta di rientrare da est e due alte pressioni sbilanciate a nord-est e sud ovest, una situazione davvero avvincente ed intricata:

Difficile davvero dire che cosa ne deriverà ma è certamente una situazione che se fosse capitata a febbraio avrebbe comportato conseguenze invernali importanti per l’Italia.

L’attendibilità di questo scenario barico è del 55% perché la media degli scenari dei principali modelli lo contempla ma non suggerisce con chiarezza l’evoluzione finale.