Il caso delle nubi basse sulle coste tirreniche della Calabria
Spesso la regione si presta quale spartiacque rispetto alla prevalente ventilazione occidentale, con conseguenze determinanti sui microclimi locali.
Non c’è alta pressione che tenga. Tra la miriade di microclimi italiani, la situazione della Calabria è particolarmente curiosa, soprattutto nel periodo estivo. La prevalente componente occidentale delle correnti portanti dà luogo infatti ad una situazione che contempla lo sviluppo di una certa nuvolosità bassa e innocua a ridosso delle coste tirreniche della regione.
Dicevamo: "Non c’è alta pressione che tenga". La situazione infatti si manifesta anche in condizioni di alta pressione, allorquando anzi si presta ad una migliore individuazione. Guardate l’immagine satellitare in figura. Tutto il sud sotto la campana dell’alta pressione con cieli sereni. Le uniche bande nuvolose le ritrovimo a ridosso delle coste tirreniche calabresi, perchè?
Perchè, come dicevamo, le correnti portanti seguono una traiettoria in prevalenza occidentale e creano una sorta di sbarramento orografico che accumula contro la catena costiera e gli adiacenti comparti montuosi regionali l’aria umida prelevata dal mare. Sul versante ionico invece la situazione è totalmente diversa, con una situazione di tempo ventoso ma più secco, una sorta di effetto favonico in miniatura.
Il fenomeno è particolarmente evidente qualora ci si sposti attraverso la vallata che collega Lamezia Terme a Catanzaro, varco naturale aperto tra il Tirreno e lo Ionio. La prima località si trova spesso sotto le nubi e con vento pressochè calmo o debole, la seconda sotto il sole e con ventilazione occidentale anche sostenuta. Di conseguenza territori come il Vibonese risultano più boscosi e verdi, quelli del Catanzarese più secchi e brulli.
Autore : Luca Angelini