Ancora qualche giorno instabile, poi l’alta pressione tornerà nuovamente a pressare
Fino a giovedì condizioni di moderata instabilità, specie al centro ed al sud, con temperature in calo. Successiva rimonta dell'alta pressione e tempo stabile quasi per tutti.

La cartina di fianco riportata si riferisce alla giornata di sabato 7 maggio: notate un’alta pressione che risulta alimentata dupplicemente ai suoi fianchi da due zone di bassa pressione. Strutture come queste, in genere, hanno lunga durata.
I nostri dubbi su una prima decade di maggio all’insegna dell’instabilità e del fresco erano già stati palesati la settimana scorsa in questa stessa sede.
Inizialmente si pensava ad un aggancio tra una depressione mediterranea ed aria fredda proveniente dalle alte latitudini. In poche parole, sull’Italia e sull’Europa centrale si sarebbe duvuto ergere un fortino depressionario dalle mura molto spesse e che avrebbe dovuto mandare a casa qualunque velleità pre-estiva dalla nostra Penisola.
Ora le prospettive sembrano radicalmente cambiate. La difficoltà cronica delle elaborazioni ad individuare le alte pressioni ( a volte sembrano davvero sbucare dal nulla) ci mette spesso con le spalle al muro. Il nostro sguardo, tuttavia è ( e deve essere) rivolto a prua, cercando di tenere testa a questi cambiamenti e facendoci sorprendere il meno possibile dalle bizzarrie dei modelli matematici.
Dunque, alta pressione in arrivo. Un’alta pressione solida, occidentalizzata e di chiaro stampo africano.
A "soffrire" della carenza di pioggia sono (e saranno) soprattutto le nostre regioni settentrionali (salvo casi locali). Inutile cercare scappatoie da ovest: il getto della media Europa risulta bloccato; in poche parole, manca il classico fluire di onde perturbate che solitamente modulano la nostra stagione primaverile.
Piu fortunate (dal punto di vista idrico) sono (al momento) parte delle regioni centrali, le Isole ed il sud. Qui le correnti da ovest, spesso, riescono a "bucare" il tessuto dell’alta ed a fluire poi verso la Grecia, scaricando le piogge al loro passaggio.
Cosa accadrà in sostanza nel prossimo futuro? Ancora un paio di giorni instabili e freschi, specie al centro-sud, ma tra giovedì e venerdì l’alta pressione inizierà la sua rimonta, concedendo al massimo infiltrazioni di correnti orientrali lungo l’Adriatico ed il Meridione. Su tutte le altre regioni a comandare sarà il sole, con le temperature che tenderanno ovviamente a salire.
Quando potremmo ritrovare le piogge primaverili sul nord Italia? Fin tanto che il getto alle medie latitudini risulterà bloccato, non ci sarà nulla da fare. Al massimo saranno possibili sporadici episodi di instabilità, ma nessuna precipitazione organizzata.
Se volete sapere la linea di tendenza a lungo termine, potete leggere la rubrica "Fantameteo" qui di seguito riportata.
Ecco le prospettive per i prossimi sette giorni in Italia.
Martedì 3 maggio: instabile specie al centro, al sud e sulle Isole, con precipitazioni a prevalente carattere di rovescio, alternate a qualche timida schiarita. Precipitazioni assai piu sporadiche al nord, concetrate soprattutto sui rilievi ed alternate a lunghe pause asciutte. Fresco sotto precipitazioni. Ventilazione moderata.
Mercoledì 4 maggio: ancora nubi irregolari su gran parte d’Italia, con fenomeni ancora una volta concetrati sul centro-sud peninsulare. Migliora sulla Sardegna, sempre scarsi i fenomeni al nord. Fresco ovunque, specie sotto precipitazioni.
Giovedì 5 maggio: residui addensamenti sull’estremo nord ovest ed all’estremo sud, in via di attenuazione. Per il resto situazione in miglioramento. Fresco ovunque, specie al mattino, per una moderata ventilazione settentrionale.
Da venerdì 6 fino a lunedì 9 maggio: bel tempo ovunque e temperature in aumento al nord e sul versante tirrenico. Qualche nota di instabilità al sud e lungo il versante adriatico, dove il clima sarà piu mite.
Autore : Paolo Bonino
