09:47 24 Ottobre 2025

PIOGGE torrenziali minacciano l’Italia dal 31 ottobre, previsti fino a 300mm

Dal weekend dei Morti all’8 novembre: l’Italia sotto assedio meteorologico, fino a 300mm di pioggia in pochi giorni. Novembre inizia con il piede bagnato: cicloni, piogge e rischio alluvioni.

Una famiglia di cicloni visiterà l’Europa centro occidentale ed anche l’Italia tra il 31 ottobre e il 10 novembre, cancellando ogni velleità dell’anticiclone, che avevamo sperato ci proteggesse almeno per il week-end dei Morti.

Invece no: le emissioni modellistiche sono state stravolte e l’Italia verrà attaccata da una serie di perturbazioni che, soprattutto nei primi giorni di novembre, causa l’opposizione di una zona di alta pressione sui Balcani, potrebbero scaricare ingenti quantità di pioggia al nord e sulla Toscana.
Guardate la mappa barica prevista dal modello ECMWF per domenica 2 novembre:

Si vede chiaramente un vortice depressionario al suolo ancorato alla Costa Azzurra, un segnale pessimo per il nord e la Toscana, perché li insisteranno precipitazioni copiose. Non andrà comunque molto meglio al resto d’Italia, entro il 4 novembre arriverà un altro fronte, entro giovedì 6 un’altra ancora, insomma sarà autunno conclamato, che mostrerà il suo volto più insidioso, perché da sempre novembre purtroppo spesso sull’Italia fa rima con alluvione.
Ecco un’altra carta barica che testimonia l’avvicinamento di un altro sistema frontale per martedì 4 novembre:

E altri impulsi, come detto, pronti a seguire, rinnovando condizioni di tempo a tratti perturbato, anche se non freddo, anzi al sud le temperature risulteranno ancora decisamente miti. La quota neve sulle Alpi si attesterà mediamente attorno ai 2000m.
Ed ecco una mappa della sommatoria delle precipitazioni attese sull’Italia dal 31 ottobre all’8 novembre, si nota che solo la Sicilia e il basso Adriatico potrebbero ricevere apporti pluviometrici scarsi, mentre preoccupano i ben 300mm attesi in Toscana, i 200mm della Liguria e del Friuli Venezia Giulia, i 150mm della fascia prealpina del nord; certamente rilevanti anche i 100mm che potranno toccarsi in Valpadana, su Umbria e Lazio (qui con punte locali anche superiori):

Buoni gli apporti anche sulla Sardegna occidentale e la Campania. Chiaramente ci saranno aggiustamenti da parte dei modelli nelle prossime emissioni, ma l’impianto barico ormai sembra ben delineato, preparatevi ad aprire gli ombrelli.

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