00:00 13 Settembre 2010

Ultima decade di settembre tra interventi anticiclonici e qualche rovescio di passaggio

Anticiclone delle Azzorre forte, ma poco stimolato dalla corrente a getto a distendersi sull'Italia

Ultima decade di settembre tra interventi anticiclonici e qualche rovescio di passaggio

 

Non si può dire che non voglia provare ad infilare il suo nasone sull’Italia l’anticiclone delle Azzorre, non si può dire che gli manchi la potenza, perchè si stimano valori pressori di un certo rilievo, ma se manca la spinta, la propulsione, si resta al palo.

Una corrente a getto poco propensa a spingere sull’acceleratore, figlia di un vortice polare un po’ pigro, stenterà a far decollare l’anticiclone verso il Mediterraneo, concedendogli solo di strozzare un po’ le saccature in discesa dal nord Europa, con la sua presenza pachidermica.

Il bel tempo dunque si dividerà la scena con la variabilità e con qualche passaggio piovoso irregolare, più probabile negli ultimi giorni del mese.

Da notare una linea di convergenza intetropicale ancora un po’ alta rispetto alla media, ma in probabile lento calo nel corso delle prossime settimane.

In questo periodo molti si interrogano su come potrà evolvere la stagione autunnale e sui vari siti si leggono autentiche profezie sull’inverno che verrà: si tratta di veri e propri specchietti per le allodole, non basta un episodio di Nina, per quanto forte possa risultare, unitamente a una possibile negatività degli indici AMO e PDO, a far pensare ad un inverno necessariamente freddo e nevoso. Non dice nulla di più la tendenziale positività della quasi biennale oscillazione dei venti nella stratosfera subtropicale, così come non è possibile prevedere l’andamento degli indici AO e NAO per i prossimi 3 mesi.

Navighiamo dunque a vista e accontentiamoci di arrivare a fine settembre.

Autore : Alessio Grosso