Quando si scorge un po’ di frescura? Ad oggi non prima del 10 luglio
Alla fine una massa d'aria più fresca dovrebbe sfondare nel Mediterraneo da ovest.

Ecco lo spettacolare momento in cui le due masse d’aria di estrazione differente verrebbero pericolosamente a contatto a ridosso delle Alpi. E’ sabato 10 luglio.
Il guasto temporalesco non sembrava lontano, invece era un miraggio. L’alta pressione ha fatto e farà muro, respingendo senza pietà tutti i tentativo delle saccature temporalesche di inserirsi nel cuore del Mediterraneo.
Caldo dunque, di quello anche abbastanza tosto, che opprime la Valpadana, il Valdarno, ma anche la campagna romana, la Val d’Adige, il Tavoliere delle Puglie.
Per la verità una saccatura proverà anche ad avvicinarsi dalla Spagna senza successo, anzi con il risultato di accentuare la calura nell’area mediterranea, innescando correnti calde di matrice africana e finendo ancor più per rafforzare l’anticiclone.
Allora ci proverà una depressione atlantica, ma risulterà troppo profonda per sperare di essere pilotata facilmente verso levante dalla corrente a getto. Corrente che però alla fine accelererà, portando a contatto delle Alpi masse d’aria più fredde che andranno a contrastare con quelle molto calde africane. Ne scaturirà qualche grosso episodio temporalesco attorno a sabato 10 luglio al nord, in progressione poi verso le regioni adriatiche.
Al momento questa sembrerebbe l’unica chance per usufruire di una rinfrescata. Il corridoio settentrionale rimarrebbe poi aperto, perchè l’anticiclone non riuscirebbe a chiudere la porta a doppia mandata, e questa rimarrebbe socchiusa, favorendo altri spifferi a beneficio dell’Adriatico.
Insomma i bollenti spiriti dell’anticiclone ne verrebbero stemperati, ma una previsione a 12-13 giorni è proprio fantameteo. Seguite dunque gli aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso