L’ESPERTO meteo: a marzo può accadere ancora di tutto
Intervista al nostro noto caporedattore e previsore storico di Meteolive.it Alessio Grosso sull'andamento del tempo di marzo.
REDAZIONE: possiamo dare una panoramica generale delle condizioni meteorologiche tipiche di marzo in Italia?
GROSSO: Certo, marzo in Italia è un mese di transizione dall’inverno alla primavera. Le temperature cominciano a salire, soprattutto nelle regioni meridionali, ma è ancora possibile avere giornate fredde, soprattutto al nord. Le precipitazioni sono comuni in questo mese, con piogge frequenti, in particolare nelle regioni settentrionali e centrali, ma spesso anche al sud quando si formano delle depressioni mediterranee. Le giornate sono sempre più lunghe, il che significa che c’è più luce solare rispetto ai mesi invernali.
REDAZIONE: E quali sono i principali fenomeni meteorologici che possiamo aspettarci nel mese di marzo?
GROSSO: In marzo, torna protagonista gradualmente l’instabilità atmosferica. Questo significa che possiamo avere giornate soleggiate seguite da passaggi perturbati, accompagnati dai primi temporali di stagione, specie sulle zone interne del centro e del sud, lontane dal mare, dove invece si registra il massimo raffreddamento annuale e difficilmente si verificano temporali. Inoltre, le regioni montuose possono ancora vedere nevicate, specialmente nelle Alpi, ma anche lungo la dorsale appenninica. Eccezionalmente può anche nevicare in pianura (per la verità sino a qualche anno fa si poteva usare l’avverbio frequentemente, ora non più). Anche il vento può essere un fattore significativo, con raffiche che possono essere abbastanza forti, soprattutto nelle zone costiere.
REDAZIONE: Ci sono particolari eventi meteorologici estremi che dovremmo tenere d’occhio in questo periodo?
GROSSO: beh, intanto c’è questa grossa perturbazione di fine febbraio tra il 25 e il 27 che porterà molta pioggia specie sul Tirreno e al nord-est. E marzo proseguirà probabilmente su questa falsariga. In marzo poi è molto frequente la grandine associata ai primi temporali perché in quota fa ancora decisamente freddo e la neve, contrariamente a quanto si pensa, può guadagnare molto più facilmente la collina a marzo che in inverno, questo perché i moti convettivi scaricano al suolo con i rovesci molta dell’aria fredda presente in quota, abbassando il limite delle nevicate ben al di sotto dello zero termico, persino di 1000m.
REDAZIONE: Quali consigli darebbe alle persone che vogliono godersi le prime giornate di primavera?
GROSSO: Consiglio di vestirsi a strati, in modo da essere pronti per qualsiasi cambiamento del tempo. Inoltre, è sempre una buona idea avere con sé un ombrello o una giacca impermeabile. E, naturalmente, approfittare delle giornate di sole per uscire e godersi la natura, ma sempre tenendo d’occhio le previsioni per evitare spiacevoli sorprese, perché marzo di colpo può tornare ad indossare per qualche giorno la livrea invernale e riservare giornate particolarmente fredde, anche se il clima nel Mediterraneo negli ultimi anni è profondamente cambiato.
REDAZIONE: Ci sono stati anni con condizioni meteorologiche eccezionali a marzo?
GROSSO: Sì, ci sono stati diversi anni con condizioni meteorologiche eccezionali a marzo in Italia. Ad esempio, nel 2018, marzo è stato caratterizzato da un’ondata di freddo intenso, con neve in pianura e gelate in molte parti del paese. Nel 2015, invece, si è registrato un’ondata di calore precoce, con temperature molto elevate per la stagione.
REDAZIONE: si vede una figura barica dominante per marzo dai modelli matematici, come ad esempio l’anticiclone?
GROSSO: no, si vede il suo consueto sforzo di impadronirsi delle latitudini mediterranee ma senza quella potenza che gli assicurerebbe la leadership del tempo sull’Italia per settimane. Dunque marzo potrebbe risultare movimentato. Non perdetevi neanche un aggiornamento dunque.