Tutta la METEO sino al 5 marzo: il forte maltempo del 26-27, il ritorno del freddo
In arrivo piogge e tempeste di vento, poi anche un'irruzione fredda da nord. E l'alta pressione? Possibile consenta tutto questo senza colpo ferire?
L’inverno termina con un po’ di turbolenza ma con l’assenza del solito ingrediente fondamentale: la neve a bassa quota. Potremmo così parlare di un evento perturbato di chiaro stampo autunnale, riferendoci alla fase piovosa tra martedì 25 e giovedì 27 febbraio, perché solo a fine episodio interverrà un po’ di freddo da nord, abbassando certamente il limite delle nevicate, ma favorendo anche nel volgere di breve un deciso miglioramento del tempo.
La fase fredda dovrebbe comunque limitarsi al nord e a parte del centro e coinvolgere prevalentemente le zone montuose, mentre non dovrebbe arrivare sul meridione, che comunque rimarrà coinvolto da un flusso d’aria instabile anche tra venerdì 28 e il primo fine settimana di marzo.
E l’alta pressione? Possibile davvero che non intervenga a sbarrare la strada alla scorribanda delle perturbazioni atlantiche? Certamente ci proverà, ma sembra senza troppo successo.
Andiamo però con ordine. Ecco il guasto previsto tra il 25 e il 27 febbraio, fotografato dalla media degli scenari del modello GFS e che presenta dunque un’alta percentuale di affidabilità. Sarà caratterizzato da piogge battenti su gran parte del Paese, ma soprattutto al nord-est e sui versanti tirrenici:

La sommatoria dei fenomeni potrebbe essere la seguente: laddove si nota secondo il modello GFS un maggior interessamento della Toscana e del Friuli Venezia Giulia e più in generale del Tirreno, meno dell’Adriatico, protetto parzialmente dall’Appennino e dell’estremo nord-ovest, protetto dalle Alpi:

Non molto diversa l’opinione del modello ICON che distribuisce le precipitazioni più abbondanti soprattutto tra Levante ligure, ancora una volta il Friuli Venezia Giulia, con picchi di quasi 200mm e in genere quasi tutto il versante tirrenico, tranne la Sicilia.

Ecco invece il ritorno del freddo stimato dal modello GFS tra venerdì 28 e il week-end 1-2 marzo a 1500m, anche questa proiezione presente un’alta affidabilità, trattandosi di una media degli scenari previsti:

Nei giorni successivi i modelli inquadrano un parziale tentativo dell’alta pressione di riprendere in mano le redini del tempo europeo, ma la veemenza delle correnti occidentali e una sorta di “buco” presente proprio sul Mediterraneo centrale, manterrebbero attive condizioni di variabilità almeno sino al 5 marzo.
In questo contesto non sono affatto escluse altre precipitazioni, specie al centro e al sud, ma l’affidabilità, stante la distanza temporale, qui risulta piuttosto bassa:

Seguite comunque tutti gli aggiornamenti, la stagione non sembra proseguire in modo affatto statico, anzi la vivacità potrebbe contraddistinguere tutto il mese di marzo.