CICLONE con MALTEMPO in Arrivo: ecco quando e le aree più colpite
Dopo settimane di tempo stabile e prevalentemente asciutto, l'Italia si prepara a un cambiamento radicale. La prossima settimana, la "Porta Atlantica" si spalancherà, aprendo le porte a un ciclone carico di maltempo. Piogge diffuse, temporali e nevicate in montagna torneranno a caratterizzare il meteo italiano. Una vasta area depressionaria, la "Depressione d'Islanda", piloterà una serie di perturbazioni che colpiranno l'Italia a partire da metà settimana, portando un peggioramento che potrebbe reiterarsi anche nei primi giorni di marzo. Scopriamo insieme i dettagli di questa importante svolta meteorologica e prepariamoci al ritorno del maltempo!
Preparatevi a un vero e proprio ribaltone meteorologico! Dopo un periodo di relativa calma, la prossima settimana assisteremo a una importante svolta nei cieli italiani: la famigerata “Porta Atlantica” si spalancherà, agevolando un’ondata di precipitazioni intense, pronte a bagnare la nostra Penisola. Dimenticate l’atmosfera mite e tranquilla degli ultimi giorni, perché un ciclone carico di maltempo sta per abbattersi sull’Italia, portando con sé pioggia battente e neve.
Ma cosa significa esattamente “Porta Atlantica”? Immaginate un varco, una breccia nel muro invisibile che protegge l’Italia dalle perturbazioni atlantiche. Quando questa “porta” si apre, nessun ostacolo si frappone più tra le correnti umide e instabili provenienti dall’Oceano e il nostro Paese. Il risultato? Un surplus di precipitazioni, un’abbondanza di pioggia e neve pronte a riversarsi sull’Italia.
La causa di questo cambiamento radicale va ricercata in un disegno più grande, una configurazione atmosferica complessa che si sta delineando a livello emisferico e che dominerà la scena meteorologica fino alla fine di febbraio. Tenete d’occhio il Nord Atlantico, perché è lì che sta prendendo forma una vasta area depressionaria, un gigante meteorologico ribattezzato “Depressione d’Islanda”. Questa depressione è una vera e propria “fabbrica di perturbazioni”: come un instancabile motore, genererà a ripetizione impulsi instabili che, come onde anomale, si propagheranno fino a raggiungere l’Italia, portando con sé un carico di maltempo.
Ma procediamo con ordine e vediamo cosa ci aspetta giorno per giorno.
Fino a LUNEDI nulla di rilevante da segnalare, non sono previste piogge abbondanti sull’Italia, a parte dei rovesci di pioggia intermittenti sabato fra Liguria, Lombardia e Toscana e lunedì al centro.
MARTEDI 25 febbraio, il cielo si manterrà grigio e nuvoloso, con le prime piogge sparse che gradualmente si intensificheranno e si diffonderanno anche al nord (meno intensi al centro).
A mitigare un po’ il quadro, i venti meridionali che soffieranno contribuiranno a innalzare le temperature notturne e a mantenere un clima relativamente mite di giorno, allontanando per il momento il freddo pungente.
La vera svolta arriverà da mercoledì 26 febbraio. Il flusso perturbato proveniente dal Nord Atlantico, alimentato dalla potente “Depressione d’Islanda”, invierà una perturbazione principale, una vera e propria “testa d’ariete” guidata da un ciclone che andrà a posizionarsi vicino al Mar Ligure.
Prepariamoci quindi a un peggioramento marcato, che inizierà a colpire con forza le regioni del nord (specie Nord-Est, ai margini il nord-ovest) per poi estendersi rapidamente sul versante Tirrenico del centro e poi verso il Sud e verso sera anche sul versante Adriatico. Sono previste precipitazioni a tratti intense, localmente anche a carattere temporalesco, e nevicate sui settori alpini. Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici suggeriscono che i fiocchi bianchi potrebbero spingersi fino a quote di 1.000 metri al Nord e fino a 1500 metri al Centro (ma vi forniremo dettagli più precisi nei prossimi aggiornamenti, man mano che la situazione si definirà).
Ecco le piogge abbondanti cumulate stimate dal modello ECMWF intorno alla metà della prossima settimana (segnatamente fra martedì e giovedì):

Si notano piogge rilevanti sui versanti Tirrenici (più esposti alle correnti umide Atlantiche), sulla Lombardia e soprattutto su Veneto e Friuli. Questa stima viene confermata anche da altri principali modelli (GFS, ICON ecc…), quindi appare affidabile.
Segnaliamo che gli ultimi aggiornamenti di sabato mattina hanno aumentato sensibilmente la quantità di pioggia stimata sulla Campania e sul basso Lazio (fino alle porte di Roma), con cumulate di oltre 80-90mm e possibilità di nubifragi:

Ma attenzione, non è finita qui! Dopo una breve tregua nei primi giorni di marzo (compresa la Domenica di Carnevale), il tempo potrebbe peggiorare di nuovo, con l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica, questa volta ancora più intensa e più fredda della precedente.
L’evoluzione successiva si fa piuttosto incerta, ma non escludiamo che nel Mediterraneo centrale possa formarsi una nuova area depressionaria, generata dall’impatto del fronte atlantico. Al momento è ancora difficile prevedere con precisione la zona in cui questo vortice potrebbe approfondirsi, ma in ogni caso l’instabilità atmosferica potrebbe intensificarsi ulteriormente, soprattutto al Centro-Nord, a partire da martedì 4 o mercoledì 5 e forse anche nei giorni successivi, portando con sé nuove piogge, nevicate sulle Alpi e anche sull’Appennino. Le regioni meridionali potrebbero essere meno coinvolte, rimanendo più ai margini dell’azione perturbata, grazie alla resistenza delle ultime propaggini dell’anticiclone, anche se non si escludono dei disturbi sul versante tirrenico.
Le previsioni meteo per il periodo tra il 25 e il 28 febbraio sono quindi piuttosto chiare: i modelli confermano l’arrivo di un sistema depressionario di origine atlantica, capace di riportare il maltempo diffuso su tutta la Penisola. Gli ultimi giorni di febbraio si preannunciano quindi caratterizzati da precipitazioni estese, temporali e nevicate in montagna, anche se non avverranno a quote basse (difficilmente sotto i 900m).
Pioggia sì, ma non freddo eccessivo! Non si tratterà di una vera e propria irruzione di aria gelida: le temperature non subiranno cali drastici. Anzi, al Centro-Sud potremmo assistere addirittura a un temporaneo aumento delle temperature, causato dall’afflusso di correnti meridionali richiamate dal transito delle basse pressioni atlantiche. Al Nord, invece, l’arrivo di aria leggermente più fresca potrebbe rendere il clima più consono alla stagione, ma senza eccessi di freddo intenso.
L’ultima parte di febbraio potrebbe quindi segnare la fine del dominio anticiclonico, con un graduale ritorno di piogge e temporali, anche se, per il momento, senza ondate di freddo polare. Sarà fondamentale monitorare attentamente l’evoluzione dei modelli previsionali nei prossimi giorni per valutare con precisione l’intensità effettiva di questa fase perturbata. Se questa tendenza dovesse essere confermata, anche i primi giorni di marzo potrebbero mantenere un quadro meteorologico instabile, con nuovi impulsi perturbati pronti a colpire in particolare le regioni settentrionali e tirreniche.
Questo scenario meteorologico allontana, almeno temporaneamente, gli scenari di freddo invernale rigido, ma non significa che l’inverno sia finito! Marzo, pur essendo alle porte della primavera, resta un mese invernale a tutti gli effetti e può ancora riservare sorprese. Gli scambi meridiani, tipici di questo periodo dell’anno, possono ancora generare episodi di freddo anche intenso, con possibili incursioni di aria artica o addirittura continentale (ancora più gelida) verso l’Italia. Insomma, l’inverno non ha ancora detto la sua ultima parola!