00:00 22 Gennaio 2010

L’inverno si darà da fare, ma quanto fumo per un po’ di arrosto!

Grandi manovre tra Europa e Atlantico, tra Polo e medie latitudini, con l'Italia sempre ai margini a cercare di immedesimarsi in questa stagione che ultimamente ha riservato al nostro bel Paese solo le briciole.

L’inverno si darà da fare, ma quanto fumo per un po’ di arrosto!

A vedere dalle possenti manovre che si vanno svolgendo su tutto il nostro Continente, sembrerebbe che l’inverno debba proporre sfracelli: immani masse d’aria traslocate a forza da un comparto all’altro, anticicloni che vanno a speronare il vortice polare riducendolo ai minimi termini. E ora anche la stratosfera che ci si mette con uno dei suoi trucchi più riusciti, quello del riscaldamento delle alte quote polari e tutti i suoi annessi e connessi, compresa la prossima partenza di un dardo gelido in direzione delle medie latitudini europee.

Bene, tutta questa sarà storia da qui alle ultime battute di gennaio ma ai fini pratici cosa accadrà sull’Italia? La classica fumata che vede l’arrosto pronto in forno, ma ridotto a una malridotta pallottola gommosa bruciacchiata e poco invitante.

Ciononostante anche il nostro Paese risentirà di questi grandi trasferimenti di masse d’aria che sibileranno tutt’attorno. Ci saranno anche alcune perturbazioni pronte a infilarsi sullo Stivale, ma il limite estremo sul quale ci troveremo originerà repentini voltagabbana che ci strapazzeranno con freddo, caldo, ancora freddo, poi di nuovo caldo, la lotta all’ultimo metro tra pioggia e neve al nord, il botta e risposta tra Bora e lo Scirocco o tra Tramontana e Garbino al centro-sud.

Insomma, una bella babilonia. E voi mettetevi nei panni di che deve sistemare in ordine logico tutto questo refuso atmosferico per delinerare una linea previsionale che sia quantomeno coerente: indubbiamente un lavoro da vero certosino; ma nello stesso tempo un lavoro entusiasmante che vi offriamo come sempre con tutto il cuore e l’impengo in calce a questa nostra chiacchierata, sperando di cogliere nel segno.

SINTESI PREVISIONALE FINO A VENERDI 29 GENNAIO

SABATO, 23 GENNAIO 2010
Nuvolaglia su Adriatico, Lucania e nord della Calabria jonica, con qualche eventuale fiocco residuo non eslcuso, ma comunque in via di definitiva cessazione. Strati nuvolosi bassi e compatti miscelati a nebbia in val Padana, con inversione termica e clima decisamente freddo. Molto meglio su Alpi, Levante ligure, Isole e intero versante tirrenico con tempo ben soleggiato e meno rigido.

DOMENICA, 24 GENNAIO 2010
Migliora sul versante adriatico, con tutto il centro-sud che godrà di sole prevalente e temperature diurne in lieve rialzo. Aumentano invece le nubi al nord anche in montagna, ma non si avranno precipitazioni. In Sardegna rinforza in serata lo Scirocco.

LUNEDI, 25 GENNAIO 2010
Nubi su tutta l’Italia, con rovesci sulla Sardegna. Tendenza a prime deboli precipitazioni anche al nord, probabilmente nevose fino in prossimità del piano su Piemonte, bassa valle d’Aosta, Lombardia, Emilia, Veronese e pedemontana vicentina. Temperature in aumento sulle Isole Maggiori, ancora piuttosto freddo altrove.

MARTEDI, 26 GENNAIO 2010
Perturbato al nord, sull’alta Toscana e sulla Sardegna, con precipitazioni diffuse. Neve a tratti fino in pianura al nord-ovest. Nubi anche sul resto d’Italia, ma con temperature in aumento anche sensibile per lo Scirocco.

MERCOLEDI, 27 GENNAIO 2010
Maltempo su Isole Maggiori e bassa Calabria, con rovesci diffusi, ancora un po’ di nubi in Appennino, torna il sole sugli altri settori. Freddo moderato.

GIOVEDI, 28 GENNAIO 2010
Nuovo raffreddamento per venti di Bora, Grecale e Tramontana. Qualche fiocco a quote basse in Adriatico e sull’Appennino meridionale. Più sole al nord, sulla Sardegna e lungo il medio-alto Tirreno.

VENERDI, 29 GENNAIO 2010
Migliora al centro e al sud. Inizialmente bello anche al nord, ma con nubi in aumento nel pomeriggio e qualche nevicata in arrivo prima di sera sulle creste alpine di confine. Meno freddo.
Autore : Luca Angelini