00:00 17 Gennaio 2010

Braccio di ferro tra il freddo continentale e la mitezza atlantica: ci attende una settimana di transizione

Nessuno dei due contendenti riuscirà a spuntarla. La settimana che ci porterà nell'ultima decade di gennaio risulterà nel complesso incolore e con pochi spunti interessanti.

Il tempo si addormenta. Forse perchè ha dato troppo in quest’ultimo periodo, non di certo a noi, ma di sicuro sul resto d’Europa. Rimangono comunque fisse le due pedine principali di questa stagione: il grande anticiclone gelido sulla Russia e le depressioni alantiche cariche di pioggia e aria mite.

Nessuno dei due contendenti riuscirà a prevalere in modo deciso sull’Italia fino all’ultima decade di gennaio. Nella scarsa reattività del tempo meteorologico della settimana che ci aspetta, c’è comuqnue da segnalare il notevole rinforzo del centro depressionario d’Islanda.

La sua forza propulsiva tenderà a costruire e ad inviare diverse perturbazioni sul nord Europa mentre, per la conservazione dell’energia totale in gioco, sul Mediterraneo potrà spuntare di quando in quando un promontorio di alta pressione, quantunque timido e a carattere mobile, il quale metterà di fatto fuori gioco le asperità dell’altra circolazione a noi adiacente: quella gelida continentale.

Italia ancora “nel limbo” dunque, almeno fino al prossimo weekend. Solo una debole perturbazione attraverserà il nostro Paese nella giornata di mercoledì 20, ma risulterà tuttavia abbastanza debole. Le regioni maggiormente coinvolte? Quelle centrali. Per il resto, il tempo è ancora tutto da scrivere e da decifrare. Non ci rimane che attendere le sue prossime mosse.
Autore : Luca Angelini