Fiammata anticiclonica di fine ottobre, ma sarà un fuoco di paglia
Netta rimonta dell'anticiclone subtropicale sull'Europa e sull'Italia, con ripristino di condizioni climatiche miti e in prevalenza soleggiate. Con la fine del mese però si farà sotto una nuova irruzione fredda di matrice russa.
Ottobre finirà così come era iniziato, con l’alta pressione e il clima mite. Certo, nel mezzo però ci sono stati fenomeni anche intensi, abbiamo inanellato una prima irruzione artica degna dei migliori inverni. Insomma ottobre non è stato un mese piatto e amorfo.
Quello che è stato in questo primo scorcio stagionale prelude senz’altro ad un prosieguo d’autunno su questa sintonia d’onda, con una certa dinamicità e il fattore sorpresa sempre dietro l’angolo.
Ce lo confermano anche gli indici teleconnettivi tra i quali la QBO (l’oscillazione biennale dei venti stratosferici), la quale assumerà sempre più importanza, ora che si va verso l’inverno. Lassù infatti, i campi di vento orientali che ci accompagneranno in questa stagione, caratterizzata anche da un cocciuto minimo solare, favoriranno una circolazione propensa agli scambi meridiani, dunque a frequenti sbalzi di umore del tempo.
Se ottobre finirà con un robusto anticiclone, novembre potrebbe infatti partire con una nuova irruzione fredda di matrice continentale. Perchè? Il motivo è da ricercare proprio nell’eccesso di zelo del nostro campanone subtropicale.
La sua irruenza lo porterà a guadagnare le latitudini scandinave, promuovendo sul nostro Continente la classica figura ad “omega”, nella quale due saccature polari scenderanno ad est e ad ovest destabilizzando il flusso complessivo delle onde atmosferiche a livello planetario. La mossa successiva, attesa per la fine del mese, contemplerà poi una chiusura a tenaglia di questa omega, per la contromossa delle due saccature che scenderanno a cingerle i fianchi fino a strozzarla.
Al momento sul comparto euro-mediterraneo pare maggiormente probabile l’intervento della saccatura orientale, quella continentale appunto, la quale spingerà un cuneo anche verso l’Italia allo scadere del mese, inviando i primi refoli freddi da est, che si faranno carico di apportare un nuovo colpo di scena nella storia di questa variegata stagione autunnale.
RIASSUNTO PREVISIONALE FINO A VENERDI 30 OTTOBRE
SABATO, 24 OTTOBRE 2009
Instabile al sud e sulle centrali adriatiche, con rovesci sparsi in lenta attenuazione. Un po’ di nuvole anche al nord-est, sulla Romagna e sul basso Lazio, ma senza fenomeni e con tendenza a miglioramento. Sugli altri settori del nord, Toscana, Umbria e nord Lazio prevalenza di sole, con stratificazioni in arrivo da ovest al settentrione dopo mezzogiorno, ma senza disturbi. Temperature stazionarie, clima non freddo e ancora abbastanza ventoso al sud.
DOMENICA, 25 OTTOBRE 2009
Al primo mattino ultimi occasionali rovesci sulla Calabria. Per il resto in prevalenza soleggiato, con qualche addensamento innocuo a ridosso della dorsale appenninica e locali banchi di nebbia notturni in pianura. Dal tardo pomeriggio nubi in parziale aumento su Alpi centro-occidentali, Piemonte e Ponente ligure, ma senza conseguenze. Clima diurno mite, con temperature in aumento, specie nei valori massimi.
LUNEDI, 26 OTTOBRE 2009
Banchi nuvolosi sparsi in transito sulla Sardegna, senza fenomeni. Locali addensamenti anche lungo l’Appennino, ma in un contesto in prevalenza soleggiato. Bel tempo sul resto d’Italia, con temperature in ulteriore aumento anche in quota e clima mite ovunque. Possibili banchi di nebbia nottetempo e al primo mattino sulle zone di pianura.
Tendenza per i giorni successivi:
MARTEDI 27 e MERCOLEDI 28 OTTOBRE 2009
Condizioni di bel tempo su tutto il Paese, con temperature miti, soprattutto di giorno. Marcata escursione termica e possibili banchi di nebbia al mattino in pianura.
GIOVEDI 29 e VENERDI 30 OTTOBRE 2009
Nubi in parziale aumento sulle Alpi e al settentrione, ma senza conseguenze. Bello altrove, salvo qualche nube bassa lungo le coste tirreniche, sarde e sicule. Sempre molto mite.
Autore : Luca Angelini