00:00 7 Ottobre 2009

Uno sguardo ai ghiacci artici, il 2009 viaggia sulla corsia di sorpasso

Buona performance dell'estensione glaciale sulla calotta del Polo Nord, con dati confortanti che ci riportano ai livelli del 2005.

Il 2009 viaggia sulla corsia di sorpasso. Dopo aver stracciato l’irripetibile (si spera) estate del 2007, dopo aver sbaragliato anche gli stenti del 2008, ora il nostro promettente 2009 ha agguantato anche il 2005, con il quale ha ingaggiato una gara all’ultimo chilometro quadrato.

Insomma questo Artico, dato più volte prematuramente per scomparso, ha ripreso il suo smalto e, pur in un trend che lo vede ancora lontano dall’appianare gli ammanchi di bilancio rispetto alla media presa a riferimento (quella degli ultimi 30 anni), pare proiettato verso una generale convalescenza.

Le cause di questo rimbalzo dagli abissi della terribile estate 2007 sarebbero da ricercarsi in una serie di fattori concomitanti, tra i quali l’incidenza dei flussi caldi provenienti dalle basse latitudini oceaniche. L’andamento successivo degli indici che governano le temperature superficiali del Pacifico da una parte e dell’Atlantico dall’altro, hanno poi senz’altro contribuito parimenti al ripristino del pack scomparso.

Una ulteriore forzante potrebbe essere ricercata, almeno in via indiretta, anche nell’andamento dell’attività solare, ormai ai minimi termini proprio dalla fine del 2007. La questione però ammanca di dati certi che ne dimostrino l’eventuale incidenza.

Un contributo non indifferente al mantenimeno del pack in buone condizini è stato elargito anche dalla circolazione generale dell’atmosfera tra la prima decade di agosto fino all’attuale periodo, poichè la potenza del vortice polare ha salvato ulteriore massa glaciale grazie ad una notevole magnitudo e a un andamento quasi sempre positivo nel periodo estivo più delicato, dunque senza dispersione di forze verso le medie latitudini.

A queste ipotesi, invero ancora tutte da verificare e da provare, aggiungiamo un dato certo: mentre scriviamo sull’oceano Artico galleggiano la bellezza di 5 milioni 844 mila 219 chilometri quadrati di ghiaccio. Rispetto allo stesso giorno del 2008, giusto per avere un termine di paragone, siamo sopra di circa 150 mila chilometri quadrati. Il trend è di buon auspicio: lunga vita alla nostra banchisa!
Autore : Luca Angelini