14:36 14 Agosto 2024

L’esperto: grande caldo scacciato a suon di temporali, ma…

Situazione molto delicata sull'Italia per il sopraggiungere di temporali anche violenti dopo il grande caldo. Preoccupa anche la "reazione" del mare.

Sta per consumarsi una graduale escalation temporalesca che ridimensionerà molto la portata di questa tremenda ondata di caldo che difficilmente riuscirà a riproporsi con queste caratteristiche su tutta Italia, considerato l’avanzamento della stagione.
Certamente tornerà a far caldo, anche molto al sud, dove c’è ancora tutta una fornace che dall’Africa risale con una facilità incredibile verso il nostro Paese alla prima occasione, ma questa volta anche dall’Atlantico cominciano ad arrivare masse d’aria più fresche in grado di contrastare meglio la grande calura.

Dunque la cosa più probabile è che ora cominci un periodo altalenante con sbalzi termici anche notevoli nel volgere di pochi giorni, nuove fasi calde di breve durata, alternata a qualche nuovo affondo temporalesco.

Si dovrebbe andare avanti così sino alla fine del mese di agosto, ma non aspettatevi che il settembre volga verso un ridimensionamento netto dell’anticiclone a vantaggio del flusso perturbato atlantico. L’esperienza degli ultimi anni insegna che l’anticiclone ha sette anzi otto vite e tende a persistere il più possibile nell’area mediterranea, prolungando all’infinito l’estate.

Cominciamo a prenderci questa scarica temporalesca che, danni a parte (inevitabili dopo tutto questo caldo) potrà comunque cominciare ad alleviare i problemi legati alla siccità. Un mare così caldo oltretutto non può che favorire fenomeni particolarmente intensi e pericolosi anche sulle coste.

Come dicevamo in un altro articolo, la Tramontana e il Maestrale si sono visti pochissimo quest’anno, il mare presenta temperature anche prossime ai 30°C localmente, specie sotto costa e questo può essere pericoloso: aspettiamoci anche un record di trombe marine.

I modelli per il break temporalesco hanno letture diverse ma gran parte di loro converge per fenomeni soprattutto sul Tirreno e al nord nella prima parte (domenica 18) e soprattutto in Adriatico e al sud nella seconda parte (lunedì 19) come mostrano queste mappe, la prima è centrata sul nord-ovest (modello inglese Ukmo) con il nord della Lombardia duramente colpito e anche parte del Canton Ticino:

La seconda mappa invece ci mostra l’evoluzione di lunedì con tutti i fenomeni che convergono verso l’Emilia-Romagna, il versante adriatico e il basso Tirreno, compreso finalmente il nord della Sicilia, così come li vede il modello svizzero:

Questa differenza di vedute tra modelli sottende una difficoltà nell’inquadrare esattamente dove i fenomeni colpiranno con maggiore veemenza ma ci conforta comunque osservare che TUTTI vedono questa crisi temporalesca. Seguite gli aggiornamenti su www.meteolive.it