Allerta meteo: Ferragosto salvo, poi NUBIFRAGI e crollo termico
Fa certamente troppo caldo, ma milioni di italiani sono in vacanza e vorrebbero che continuasse a dominare il sole. Per Ferragosto saranno accontentati ma dopo i temporali si faranno strada.
L’anticiclone scricchiola ma per ora resiste ai tentativi, peraltro un po’ timidi, delle saccature atlantiche di aprirsi una breccia nel Mediterraneo. Anche per Ferragosto, nonostante un’accentuazione dell’instabilità sulla Sardegna e in genere sul Mar Tirreno e sulle zone di montagna, il tempo rimarrà nel complesso soleggiato e seguiterà a fare molto caldo con punte di 37-38°C.
Nei giorni successivi però la spinta dell’aria più fresca di origine atlantica prenderà gradualmente il sopravvento e soprattutto nella giornata di sabato 17 agosto cominceranno le prime avvisaglie di un cambiamento del tempo: si registrerà così un’accentuazione dell’attività temporalesca, pur a macchia di leopardo, come si nota da questa mappa:

Sarà però con domenica 18 che i temporali entreranno in scena in modo più netto, favorendo locali grandinate, raffiche di vento violente (dovute al dilagare dell’aria fresca in discesa verso il suolo insieme alle precipitazioni) e fulminazioni temibili (è di poche ore fa la notizia che la turista di Alba Adriatica colpita dal fulmine 10 giorni fa non è sopravvissuta).
Le temperature caleranno di almeno 10 gradi, anche di 15 durante e subito dopo il temporale.
Ecco una mappa riassuntiva dei fenomeni previsti per domenica 18 dal modello americano:

Successivamente entro lunedì 19 il maltempo potrebbe colpire anche parte delle regioni che si afacciano sull’alto e medio Adriatico.
In simili circostanze l’allerta deriva da queste considerazioni:
-ci sono persone che si accampano lungo l’alveo di fiumi o torrenti apparentemente placidi o addirittura in secca e non si accorgono che nel giro di brevi un temporale li potrà riempire d’acqua o detriti.
-ci sono persone che si avventurano per una gita nei boschi o sulle cime senza avere alcuna cognizione di cosa potrebbe accadere: o perché sottovalutano il rischio o perché non hanno alcuna esperienza di cambiamenti del tempo in montagna e non tutti leggono le app o consultano i radar per sapere come sarà l’evoluzione delle condizioni atmosferiche, costringendo poi il soccorso alpino ad intervenire.
-ci sono persone che in spiaggia aspettano sempre che arrivi la bufera per trovare un riparo o che si fanno il bagno in mare durante un temporale (l’acqua marina è un ottimo conduttore di elettricità).
-ci sono persone che ancora oggi, nonostante le tragedie di cui tutti sappiamo, affrontano con l’auto i sottopassaggi allagati o si avventurano su strade di montagna a rischio frana, tutte tragedie evitabili.
-ci sono poi le grandinate che possono provocare incidenti stradali, sfondare parabrezza, ferirci se i chicci sono grossi, così come le raffiche di vento possono far cadere alberi o vasi di fiori dalle finestre che ci possono ammazzare.
La prudenza non è mai troppa!