Brusca sterzata dell’inverno e il nord finisce sotto la NEVE
Lo Scirocco invece accarezzerà il sud e a fasi alterne anche il centro. Rovesci sono attesi domenica in particolare al meridione dove non si escludono spunti temporaleschi a ridosso dei settori jonici.

Siamo giunti all’epilogo di questa settimana, molto intensa sotto il profilo previsionale. Questa “intensità” si trasferirà ora sulla realtà del nostro Paese imprimendo l’ennesima svolta perturbata a questo inverno dalla doppia faccia. Molto inverno al nord, un po’ meno al centro e soprattutto al sud.
Ma quante volte negli ultimi anni, con il nord Italia che ammirava le gemme a gennaio, si preoccupava per la siccità più completa e si teneva a debita distanza dai fiocchi che spesso svolazzavano su altre parti d’Italia, qualcuno parlava di stagioni che non c’erano più, di clima impazzito o di teoremi orticellistici che andavano direttamente ad impattare contro la maestosità e la temibilità del Global Warming?
Ora che la neve invece è tornata a imbiancare il nord come nei rigidi inverni anni ’70, si dovrebbe transitivamente ribaltare le teorie appena menzionate gioendo per una “normalità” ritrovata, di un inverno che fa l’inverno e che se significa neve e freddo per il nord, non necessariamente lo deve significare anche per il centro o per il sud.
Questo è il nostro inverno, l’inverno italiano, e lo continuerà a essere anche nei prossimi giorni. Il botta-risposta est-ovest, freddo-mite che si avvicenderà lungo le sponde della nostra articolata Penisola sarà un’altra pagina di questa stagione, finalmente uscita dall’annosa tenaglia dell’anticiclone, della primavera perenne e delle nostre città asfissiate dallo smog.
Quello che ci attende nel corso dei prossimi giorni sarà il resoconto finale di una settimana di fibrillazione che, come avevamo anticipato qualche giorno fa in questa stessa rubrica, ci ha dispensato e ci dispenserà ancora tutte le emozioni della meteo, attesa, speranza, delusione e, per alcuni, anche l’estasi.
Riassunto previsionale fino a VENERDI 6 FEBBRAIO
SABATO, 31 GENNAIO 2009
Un po’ di nuvolaglia al nord e lungo l’Adriatico ma senza particolari fenomeni. Al sole le creste alpine le centrali tirreniche, la Sardegna e buona parte del sud. Inserimento di venti freddi da est, con temperature in calo dalla sera al nord e lungo le Adriatiche.
DOMENICA, 1 FEBBRAIO 2009
Generale peggioramento con nevicate in arrivo al nord con la sola eccezione delle fasce costiere. Qualche fiocco al mattino anche sui settori appenninici dell’alta Toscana e sull’Appennino umbro-marchigiano intorno a 400m ma con limite in rapido rialzo. Rovesci e qualche temporale in arrivo al sud. Temperature in generale calo ma in successiva ripresa ad iniziare dal sud.
LUNEDI, 2 FEBBRAIO 2009
Perturbato al centro-nord con precipitazioni diffuse, nevose in pianura solo sul Piemonte occidentale. Nevicate abbondanti sulle Alpi e sulle cime dell’Appennino centro-settentrionale. Nuvoloso ma asciutto al sud. Scirocco e temperature in aumento.
Tendenza per i giorni successivi:
MARTEDI, 3 FEBBRAIO 2009
Nubi su tutto il Paese con precipitazioni al centro-nord ma più frequenti sui settori centrali peninsulari. Neve in montagna. Temperature stazionarie.
MERCOLEDI, 4 FEBBRAIO 2009
Al mattino molto nuvoloso sull’intera Penisola con qualche precipitazione resida in attenuazione. Tendenz a aschiarite dal pomeriggio ad iniziare da ovest. Temperature stazionarie.
GIOVEDI, 5 FEBBRAIO 2009
Parziale miglioramento con schiarite anche ampie e bassa probabilità di pioggia. Temperature massime in rialzo.
VENERDI, 6 FEBBRAIO 2009
Tempo nel complesso abbastanza soleggiato e senza precipitazioni. Temperature stazionarie.
Autore : Luca Angelini
