Ecco le carte che giocherà l’autunno per tornare in sella
Si delinea per la fine della settimana un graduale cambio circolatorio. Cerchiamo di capire se arriverà la pioggia o se l'alta pressione tornerà presto a ruggire.

Non c’è dubbio: dopo la batosta di questi giorni, l’autunno per riuscire a rialzare la testa si dovrà ora sbarazzare assolutamente dell’anticiclone. Manovra piuttosto laboriosa ma comunque possibile. La domanda sorge spontanea: riuscirà mai a tornare in sella la giusta stagione?
Le carte in realtà da alcuni giorni mostrano un certo fermento atmosferico a partire dal fine settimana, tuttavia le stesse non riescono ancora a inquadrare definitivamente la questione che potrebbe mettere la parola fine a questo posticicpo d’estate.
Tutto sta a capire le intenzioni di un’ansa depressionaria dispersa da giorni nei pressi delle penisola Iberica e da un altro minimo che aleggia sul Mediterraneo orientale. Il cambiamento potrebbe trarre origine proprio dalle mosse di quest’ultima figura.
La chiamata a rapporto da parte del vortice polare dovrebbe risucchiare a metà settimana codesta giostra depressionaria verso la Russia lasciando così a sua volta via libera allo sfogo verso levante della campana anticiclonica insediatasi sul settore centrale del Mare Nostrum.
Lo sblocco della situazione cosi come l’abbiamo descritta non sarà però sufficiente a schiodare dal suo posto il minimo iberico. Per far questo necessiterà l’intervento di una saccatura in allungo dall’Islanda verso il golfo di Biscaglia, previsto alla fine della settimana in corso.
Il passaggio chiave sarà l’aggancio della grande depressione con la goccia fredda spagnola. Al momento pare che in un primo tempo (nella giornata di venerdì) il nocciolo duro della saccatura sfilerà oltralpe e lungo il versante adriatico.
In seguito la manovra di aggancio potrebbe avere maggiori possibilità di andare in porto, tuttavia il legame instauratosi tra le alte e le medie latitudini non riuscirà a far fare grandi progressi verso levante a tutta la struttura depressionaria. Siamo a sabato e la prima perturbazione associata potrebbe tentare l’ingresso sulle nostre regioni settentrionali e su parte di quelle centrali, determinando un moderato peggioramento con qualche pioggia.
A seguire una seconda saccatura potrebbe portarsi a ridosso delle coste occidentali europee con buone intenzioni di coinvolgere anche il bacino centro-occidentale del Mediterraneo e l’Italia a metà della prossima settimana. Il tutto, come anticipato poc’anzi, necessità però di ulteriori conferme e aggiustamenti. Vi consigliamo di seguire scrupolosamente le nostre prossime rubriche.
Autore : Luca Angelini
