00:00 12 Settembre 2008

IKE spaventa il Texas

IKE,dopo il declassamento a uragano di categoria 1, tutti hanno dimenticato che è ancora nel Golfo del Messico, ed è passato ad uragano di categoria 2.

IKE spaventa il Texas

La tempesta non ha incontrato condizioni favorevoli alla sua esplosione soprattutto in quota,la temperatura del mare non è la sola condizione possibile per avere un superuragano, il windshear o aria secca ne limitano la potenza.

Osservando alcuni parametri IKE dovrebbe incontrare condizioni favorevoli proprio in prossimità di GALVESTON, questa città nel 1900 fu totalmente distrutta da un uragano che si rinforzò proprio al landfall.

Dopo quel disatro che provocò 6000 morti e più di 5000 feriti oltre alla distruzione della città, gli abitanti si sono rimboccati le maniche costruendo le abitazioni rialzandole dal terreno ed ergendo sul litorale una diga alta 5,20m e larga alla base 4,90m, oltre ad enormi massi frangiflutti gettati in avanti.
Questo dovrebbe porla al riparo dagli effetti disastrosi dello storm-surge(onda di tempesta che accompagna gli uragani al landfall) da allora GALVESTON non ha più sperimentato tempeste di tale potenza, certamente potrà subire ugualmente dei danni, ma qualcosa è stato fatto, NEW ORLEANS dovrebbe farne tesoro.

Alcuni dati in real-time:
La tempesta, attualmente di categoria 2, prosegue la sua corsa nel Golfo del Messico verso la città portuale di Galveston dove dovrebbe giungere nella giornata di domani; la pressione centrale misura attualmente 953mb in diminuzione, il modello lo vede al landfall come categoria 3, dalle immagini da satellite si vede l’estensione dell’uragano con le nubi che si avvolgono a spirale verso il centro del sistema che si rinforza.

In Giappone attendono nei prossimi giorni l’arrivo del tifone SINLAKU, attualmente di categoria 4(supertifone)in pieno oceano lontano dai centri abitati, perderà energia nel corso del suo avvicinamento alle fredde acque Giapponesi, approdando al massimo come categoria 1.
Autore : Stefano Bartozzi