00:00 2 Aprile 2010

L’instabilità: qualche norma empirica

Ecco alcune regole per riconoscere l'instabilità atmosferica. Purtroppo anche quando crediamo di poterlo dominare, il tempo ha sempre in serbo qualche scherzetto.

L’instabilità: qualche norma empirica

Molte volte osservando il cielo dell’alba avete pensato: “oh ci sono gli altocumuli, allora entro sera pioverà” E invece siete rimasti delusi. Oppure: “guarda quanti cumuli, se ci sono a quest’ora figuriamoci nel pomeriggio”.
Invece il cielo rimane sereno e continua la vostra perplessità. Può succedere: perché bisognerebbe guardare il cielo più di quanto si guarda la propria moglie, la fidanzata, la televisione, per capire cosa intende fare e non basterebbe ancora.

E’ vero: é risaputo che la presenza degli altocumuli tra le 6.30 e le 6.45 é un chiaro indice di instabilità, ma talvolta gli altocumuli compaiono più tardi, tra le 7.30 e le 9 e si protraggono anche per l’intera mattinata senza che poi entro sera accada nulla.

La regola é sempre valida, niente paura, il più delle volte poi il temporale arriva veramente ma altre volte no. Come mai? Sono molti i parametri da considerare: un aumento pressorio inatteso, il sopraggiungere di aria più calda e stabile in quota, il colmamento di un minimo depressionario, la frontolisi di una perturbazione, lo spostamento di qualche Km più a nord della linea di instabilità, e potremmo citarne mille altri.

Generalmente dopo le 10 l’atmosfera si stabilizza un pò e l’aria diventa più secca, ma questo non significa nulla: l’instabilità ritorna nel pomeriggio e in piena estate soprattutto durante la serata o la nottata.

Attenzione: nel caso di un rapido ed attivo passaggio frontale a carattere freddo, il diluvio si può scatenare anche in piena mattinata o nella notte, cioè in pratica in qualsiasi momento
Autore : Alessio Grosso