00:00 1 Luglio 2008

Gli indici sentenziano: estate a corrente alternata al nord

Le incursioni atlantiche principalmente destinate al settentrione. Alta pressione decisamente più tenace al sud

Gli indici sentenziano: estate a corrente alternata al nord

Giugno si è chiuso con tutta la sua scia di stranezze e di controsensi. Dopo una partenza scialba infatti l’estate ha guadagnato progressivamente punti fino a cavalcare per qualche giorno anche l’onda dell’anticiclone nord-africano.

Le condizioni per un insediamento in pianta stabile della banda degli anticicloni però non risulta al momento un’ipotesi valida e funzionante per i giorni a venire. Come avevamo già accennato nei nostri precedenti interventi, le alte pressioni dovranno gudagnarsela questa estate.

Dopo aver vissuto di rendita gli scorsi anni ora le alte pressioni si trovano dinnanzi al muro ostile di una situazione depressionaria sempre presente e arrembante alle medio-alte latitudini. E questo sarebbe la norma in questo periodo se non che i disturbi non si limitano a fare il pelo all’arco alpino ma tentano di penetrare perfino sul Mediterraneo, anche se poi in verità si sbriciolano al limite della nostra Penisola.

Questo lo si evince analizzando l’andamento dell’indice NAO (Oscillazione della pressione sul nord Atlantico). I grafici di previsione ci mostrano ancora una certa indecisione delle alte pressioni, con il pennino sempre pronto a scendere in terreno negativo.

Ciò significa maggior propensione alle correnti instabili alantiche di far breccia nello scudo anticiclonico. In questi casi la nostra Penisola si viene a trovare solitamente divisa in due: da una parte il nord (e in seconda istanza anche alcuni settori del centro), coinvolto a fasi alterne dall’ingresso dei temporali. Dall’altra il sud, prevalentemente baciato dal sole e dal respiro anticiclonico.

Chi vincerà il braccio di ferro tra i due ciclopi? Al momento appare utile analizzare l’andamento della linea di convergenza intertropicale, quella linea immaginaria che scorre attorno all’equatore lungo la quale si incontrano gli alisei provenienti dai due emisferi e che determina il sollevamento o meno della fascia anticiclonica subtropicale verso le medie latitudini.

Ebbene il grafico della ITCZ palesa infatti una sostanziale debolezza di quest’indice, il quale risulta invece ben strutturato sul Mediteraneo orientale. Il tutto per motivi “monsonici” che non stiamo a spiegare. Ergo, in prospettiva, estate sì ma con moderazione. Almeno sulle nsotre regioni settentrionali.
Autore : Luca Angelini