00:00 24 Giugno 2008

Il Polo nord FUSO entro i prossimi 40 giorni??? L’isterismo da global warming non si placa

La notizia, diffusa con inaccettabile superficialità dal National Geographic, ha naturalmente fatto il giro del mondo in pochi minuti. Amundsen e Nobile si rivolteranno nella tomba nell'ascoltare simili amenità. Sull'Italia intanto prosegue l'estate con i suoi tradizionali bollori. Fino al week-end nessun temporale importante previsto.

Il Polo nord FUSO entro i prossimi 40 giorni??? L’isterismo da global warming non si placa

COMMENTO
Aveva ragione Churchill: “mentre la verità sta ancora calzando gli stivali, una bugia ha già fatto il giro del mondo”. Che l’artico non sia in salute siamo tutti d’accordo, che la parziale fusione estiva del pack sia preoccupante è innegabile, ma far credere al mondo che una spedizione non troverà più traccia di ghiaccio sino al polo nord entro i prossimi 40 giorni è ridicolo. La stagione estiva al polo si concluderà a metà agosto, pensare che l’assottigliamento possa assumere in uno spazio temporale così ridotto proporzioni tanto catastrofiche è impensabile. La notizia è naturalmente forzata e dunque falsa ma lo spazio in prima pagina è conquistato e dunque l’obiettivo ambientalista è stato raggiunto, poco importa se il ghiaccio fonderà o meno.

SITUAZIONE: una zona di alta pressione accompagnata da una massa d’aria calda e stabile di origine sub-tropicale seguita a garantire condizioni di tempo assolato con temperature massime localmente superiori ai 35°C.

EVOLUZIONE: nel fine settimana un lieve calo pressorio al suolo, un modesto abbassamento del flusso zonale atlantico e di conseguenza l’avvicinamento di un cavo d’onda depressionario favoriranno una certa instabilizzazione del tempo con accentuazione dell’attività temporalesca e un modesto graduale calo delle temperature, soprattutto al nord e, da lunedì, anche sul centro Italia. Non si tratterà comunque di una vera fase instabile, le schiarite e dunque il sole prevarranno sugli annuvolamenti, in particolare su pianure e coste.

PRIMA DECADE DI LUGLIO: i valori decisamente sopra la norma di questa ultima decade di giugno dovrebbero stemperarsi gradualmente nel corso della prima decade di luglio, in particolare al nord. I valori dovrebbero così rientrare nella media ed anzi risultare un po’ freschi nelle Alpi. Ipotesi da confermare.

OGGI e DOMANI: prevalenza di cielo sereno su tutte le regioni. Sviluppo di cumuli sulle Alpi nella seconda parte della giornata con qualche isolato temporale di calore non escluso. Caldo fastidioso nelle aree urbane lontane dal mare con punte prossime o localmente superiori ai 35°C.
Autore : Alessio Grosso