20:30 4 Febbraio 2024

Possibile freddo artico a metà febbraio, ma almeno c’è una certezza

Probabilità di un'ondata di freddo entro metà mese, tutta da valutare. La certezza è solo una...

L’inverno pare voglia finalmente riprendere quota dopo una prima parte davvero disastrosa, che ha portato inevitabilmente ad una fusione quasi totale della neve sotto i 2000 metri di quota su tutti i nostri monti. La lunga persistenza dell’alta pressione, legata a temperature esagerate, ha causato anomalie pesantissime che proseguiranno per almeno altri 4-5 giorni.

Dopo l’assaggio di primavera del 5-7 febbraio, finalmente si intravedono movimenti più interessanti che favoriranno il ritorno della pioggia e della neve (in montagna). Una vasta depressione atlantica scivolerà sull’Europa occidentale ed infine in Italia a partire dal 9 febbraio, ponendo le basi per un discreto periodo perturbato.

In questa prima fase (9-12 febbraio) non ci saranno particolari crolli termici. O meglio, non arriverà freddo così intenso da portare le temperature molto al di sotto delle medie del periodo. Ci si limiterà ad un ritorno alla normalità, con temperature nelle medie del periodo. Dunque la neve scenderà principalmente in montagna, mentre in pianura la pioggia sarà unica protagonista.

Per metà febbraio, dunque nel periodo tra 13 e 17 del mese, potremmo imbatterci in situazioni un po’ più fredde grazie ad un ulteriore cambio di circolazione. Tutti i principali centri di calcolo mostrano una papabile erezione dell’anticiclone delle Azzorre verso Gran Bretagna e Scandinavia, un fattore indispensabile per la discesa di aria fredda artico-scandinava verso il Mediterraneo.

Il modello americano GFS ci mostra un blocco anticiclone abbastanza modesto, seppur molto labile alla sua base. Il freddo tenderebbe ad amplificarsi su tutta Italia, ma nonostante tutto sarebbe difficile assistere alla neve in pianura.

Scenario simile ipotizzato dall’europeo ECMWF, con un blocco anticiclonico più occidentale ed un nucleo freddo in isolamento su Europa centrale e nord Italia.

Si tratta solo di tendenze al momento, ragion per cui i cambiamenti sicuramente non mancheranno. L’unica certezza, al momento, riguarda il ritorno tanto atteso della pioggia. Eloquenti gli accumuli di pioggia previsti fino al 14 febbraio, localmente oltre i 100-150 mm al nord ed il lato tirrenico.