Un’occhiata agli indici, il bel tempo tira i remi in barca
L'indice NAO, spia del tempo sul nostro continente, è previsto in nuova e profonda discesa. Le conseguenze sulla circolazione atmosferica saranno dunque ancora improntate a scenari ben poco consoni alla stagione

Il sole di giugno quest’anno pare nascondersi dietro a un vetro smerigliato. C’è qualcosa lassù che impedisce alla nostra stella di imporsi come dovrebbe. E quel qualcosa si può riassumere in estrema in una anomalia della circolazione generale dell’atmosfera a livello euro-atlantico. In sintesi, tutto ciò lo possiamo ricavare osservando attentamente l’andamento dell’indice NAO (oscillazione della pressiona atmosferica tra le alte e le medie latitudini atlantiche.
In sostanza ad una NAO positiva corrisponde una fascia di alte pressioni ben strutturata sull’Europa e sul Mediterraneo, mentre un indice negativo facilità l’incursione verso il Mare Nostrum degli affondi depressionari atlantici ma anche le irruzioni fredde dalle latitudini polari.
Le proiezioni del nostro indice per i prossimi giorni lasciano ben poco da sperare a chi si attende finalmente l’esplosione dell’estate, quella propriamente detta. Come risulta evidente dal grafico che abbiamo allegato la NAO propone un nuovo tuffo verso il basso che non da adito a dubbi. L’estate ci farà attendere, almeno un’altra settimana.
E se finora abbiamo sperimentato di cosa sia capace l’Atlantico, adesso è giunto il momento del “grande nord”. Insomma, parafrasando un celebre spot pubblicitario potremmo dire “Porte aperte alla Renault”. La nostra Penisola rimane crocevia di tutti i flussi perturbati che ruotano attorno all’emisfero.
In più l’alta pressione delle Azzorre risulta totalmente da ri-tarare. La sua ricorrente latitanza ha fatto infatti perdere smalto all’anticiclone dell’estate, tant’è vero che quest’ultimo non pare più in grado di riconoscere il “suo” continente e per riappropriarsene.
Il suo possente inalberarsi verso la Groenlandia in questo frangente sarà all’origine della formazione di un coriaceo blocco della circolazione occidentale con esasperazione di quella meridiana. E il bacino centro-occidentale del mediterraneo risulterà sotto il fuoco diretto di questa anomalia circolatoria la quale ci spingerà addosso nientemeno che un blocco di aria artica-marittima, proprio come ci suggerisce il nostro infallibile indice atlantico, la NAO.
Autore : Luca Angelini
