Occhi puntati su fine mese: l’inverno giocherà la sua carta migliore? Cova il FREDDO RUSSO ma…
Freddo russo che si avvicinerà all’Italia a fine mese. Possibile? Si, ma ancora tutt’altro che certo, anzin meno di ieri, perché il vortice polare troposferico pare destinato a non frenare così tanto e pertanto l’indice AO, che ne monitora l’attività, lo segnala ancora troppo attivo per consentire un’azione antizonale, così come l’indice NAO, che lo ricordiamo esprime la differenza di pressione tra le alte e le medie latitudini dell’Oceano atlantico, evidenzia ancora la sua positività, con le grandi depressioni tra il nord Atlantico a fare da contraltare ad un’alta pressione ben sviluppata alle nostre latitudini.

Chiaro che così diventa difficile per l’anticiclone spingersi verso la Scandinavia, come invece fanno intendere il modello americano e quello canadese nelle emissioni ufficiali di stamane. Vediamo comunque le termiche gelide previste da entrambi tra il 29 e il 31 gennaio da queste mappe previste a 1500m:


Infatti la media degli scenari snobba completamente questo tentativo, che comunque rimane non trascurabile perché presente da giorni nelle mappe, tra “nascondini e cucù”, e che dunque potrebbe entrare di prepotenza in scena, nonostante indici non proprio favorevoli.
Ecco comunque la media degli scenari proposta dal modello americano: solo una parziale frenata delle correnti da ovest con pochi risvolti concreti per l’Italia:

L’impressione personale è che lo schema dell’anticiclone sbilanciato verso nord, il cosiddetto SCAND+, possa manifestarsi più avanti, cioè durante la prima decade del febbraio, quando quest’impeto della corrente zonale da ovest tenderà a placare i suoi bollenti spiriti, è proprio il caso di dirlo.
Se però questa linea di tendenza verrà perorata anche nelle prossime emissioni dalle corse ufficiali dei modelli, che sono comunque quelle più performanti, allora sicuramente tutti i “soldatini” delle corse alternative potrebbero allinearsi, sposando il progetto ed influenzando gli indici.
Al momento però l’attendibilità dell’ondata di freddo russa per fine mese è scesa al 20%.