11:05 5 Gennaio 2024

L’INVERNO tenta il grande colpo nel vivo della stagione: tra gli obiettivi anche l’Italia

Seconda decade di gennaio con il botto. Una lingua gelida ci sfiorerà da nord-est, una seconda, meno fredda ma più produttiva in termini di precipitazioni, potrebbe colpirci entro metà mese.

Quella che vedete in copertina è un’immagine emisferica che mostra il coraggioso tentativo di una lingua gelida di raggiungere il centro Europa e l’Italia tra giovedì 12 e venerdì 13 gennaio, un affondo che facilmente andrà a vuoto perché ancora troppo disturbato dall’anticiclone che, con i suoi tentacoli potrebbe deviarla nettamente verso levante, anche se qualche modello crede in un maggior inserimento verso l’Italia almeno di una parte di quel freddo.

Decisamente più coinvolgente per il nostro Paese sembra essere l’evoluzione successiva. Sfruttando lo spostamento verso la Groenlandia dell’anticiclone, la seconda ondata gelida in discesa dal Polo (anche se meno estrema di quella del 12) investirebbe il centro Europa, arrivando a coinvolgere anche il nostro Paese, soprattutto il settentrione con risvolti nevosi nella giornata di lunedì 15 gennaio, come si vede qui:

La genesi è davvero molto interessante con un tentativo degli anticicloni anche di scindere almeno temporaneamente il vortice polare troposferico con una doppia iniezione di aria mite e il freddo che “fugge” verso sud.

Ecco le conseguenze in chiave più prettamente europea:

Naturalmente è solo un’ipotesi. Stiamo parlando di una previsione a 10 giorni, ma la linea di tendenza più probabile sembra proprio questa, cioè quella che passa per un affondo più diretto del freddo verso sud, senza passare sempre e solo per i Balcani.

Anche altre emissioni comunque puntano su soluzioni del genere, cioè vanno verso uno scambio meridiano di masse d’aria senza troppi complimenti, lo vediamo qui, naturalmente i risvolti precipitativi non si possono definire con certezza ad una simile distanza temporale:

Confortano comunque anche queste due mappe, una riferita all’andamento dell’indice NAO, che si manterrà negativo sino a metà mese, pur in progressivo rialzo, garanzia dunque di questa dinamicità anche alle nostre latitudini:

E l’altra che evidenzia la grande anomalia barica mediamente prevista sul Continente proprio per la metà del mese, con gli anticicloni protesi verso nord e i vortici ciclonici verso sud: