00:00 6 Maggio 2008

Settimana sotto il segno dell’alta pressione ma…

Aria fresca dalle alte latitudini indotta a scivolare verso l'area balcanica e una goccia fredda in formazione sulla Spagna potranno mettere in dubbio la tenuta dell'alta pressione anche sull'Italia intorno al weekend

Settimana sotto il segno dell’alta pressione ma…

La stagione avanza e gli anticicloni tendono sempre più a dettar legge fino alle medie latitudini, anche se quest’anno pare non avranno vita facile. La spinta poderosa impressa dall’alta pressione subtropicale alla circolazione atmosferica europea ha intanto sospinto la calda figura stabilizzante fin sulla regione scandinava.

Da qui essa dirige le operazioni di smistamento delle correnti fredde che circolano alle alte latitudini ma la grande botta di energia dovuta alla sua stessa spinta creerà nella struttura un punto debole. Un corridoio di pressione più bassa che andrà infilandosi dall’Europa dell’est permetterà infatti lo scivolamento di nuclei di aria più fresca e a tratti anche instabile fin sulle nostre regioni.

A dar man forte alla struttura scandinava correrà nel frattempo la cellula madre, pronta ad attaccare il Mediterraneo dal cuore del deserto nord-africano. Il progetto però non andrà in porto a causa dell’azione a tenaglia operata dai nuclei freschi anzidetti ad est e da una modesta goccia fredda in formazione nei pressi della Spagna nella seconda parte della settimana ad ovest.

Se da un lato questa situazione di fatto blocca l’ingresso delle perturbazioni atlantiche che nelle ultime settimane si erano nuovamente fatte sotto verso l’Europa occidentale, dall’altro permette alla primavera di snocciolare un altro tipo di tempo, caratterizzato da tutto fuorchè stabilità a oltranza.

Certo, il sole la farà da padrone in lungo e in largo sullo Stivale ma non si tratterà di quel dominio anticiclonico cronico cui siamo stati sottoposti gli anni passati. Se all’inizio della settimana le nostre regioni meridionali e le centrali adriatiche potranno risentire del respiro fresco nord-orientale con qualche nota di instabilità, specie lungo i rilievi, tra giovedì e il fine settimana la situazione non si sbloccherà e saranno le regioni settentrionali a rilevare qualche focolaio temporalsco in più, in particolare i settori alpini e prealpini centro-occidentali.
Autore : Luca Angelini