00:00 2 Maggio 2008

Da domenica instabilità in accentuazione al nord e in Appennino

L'alta pressione, padrona indiscussa del weekend, pare che avrà vita breve, in particolare per quanto riguarda le nostre regioni di nord-ovest. Anche l'Appennino centrale potrà assistere ad una graduale instabilizzazione con nubi prevalentemente pomeridiane e qualche rovescio qua e là

Da domenica instabilità in accentuazione al nord e in Appennino

L’alta pressione subtropicale si distende sul Mediterraneo centrale e occidentale ma non fa paura come gli anni scorsi. La sua presenza risulta piuttosto discreta e non troppo invadente. Anche nei prossimi giorni avremo una ulteriore conferma della peculiare caratteristica di questa primavera un po’ sbarazzina.

La bolla calda tenderà infatti a rientrare parzialmente entro il suo alveo nord-africano anche se risulterà sempre determinante per il tempo di gran parte delle nostre regioni. E se la pressione atmosferica al suolo evidenzierà una sorta di “palude” di aria inerte, la situazione in quota riserverà qualche novità.

Alcuni refoli di aria più fresca si porteranno infatti da domenica sera a ridosso della struttura anticiclonica e riusciranno a limarne il bordo settentrionale. Questa manovra permetterà all’aria fresca di superare in altitudine le Alpi così da sovrapporsi a quella mite che giace al suolo determinando l’innesco di una certa instabilità.

Le carte a nostra disposizione collocano questa posizione di contrasto a ridosso delle nostre regioni settentrionali, specie quelle nord-occidentali. Impegnati particolarmente i rilievi alpini e, all’inizio della prossima settimana, anche i settori interni posti lungo la dorsale appenninica.

L’ulteriore apporto di calore nei bassi strati imposto da un deciso soleggiamento agevolerà l’instabilizzazione della colonna d’aria al di sopra di queste regioni. Occorre considerare inoltre che l’aria al suolo risulta piuttosto umida, anche grazie alle recenti precipitazioni (soprattutto al nord) e al ristagno dovuto alla palude barica anzidetta.

A partire da domenica sera e per la prima parte della prossima settimana assisteremo dunque ad una certa variabilità sul nord-ovest e lungo l’Appennino. Avremo nubi sparse in accentuazione nel corso delle ore centrali con possibilità di rovesci e qualche temporale, in estensione nelle ore pre-serali dalle zone montuose verso quelle di pianura e occasionalmente verso i litorali liguri e dell’alto Adriatico.

Interessate con maggior probabilità valle d’Aosta, Piemonte, centro-ovest Lombardia, Appennino Ligure, fascia prealpina veneta e adiacente pianura, settori interni della Toscana, rilievi di confine tra Lazio, Abruzzo, Molise e, in misura più marginale, anche quelli della Basilicata, in particolare tra lunedì 5 e martedì 6. Non si esclude la possibilità di qualche isolata grandinata. Temperature in lieve calo nelle zone interessate dai rovesci ma pur sempre in un contesto nel complesso gradevole.
Autore : Luca Angelini