Anticiclone imponente in arrivo, anomalie pesanti per le montagne
Man mano che i minuti passano, la pressione continua ad aumentare su tutta l’Europa centro-occidentale, inclusa la nostra penisola, dove si stanno esaurendo gli ultimi fenomeni meteorologici nel Sud, legati alla perturbazione giunta di recente nel Mediterraneo. Ora è l’anticiclone a dominare la scena per i prossimi giorni, bloccando completamente ogni possibile incursione instabile proveniente sia dall’Atlantico sia dall’Artico.

Questo imponente campo di alta pressione raggiungerà valori di geopotenziale eccezionali per il periodo, paragonabili a quelli tipici degli anticicloni estivi. Con geopotenziali così elevati, è chiaro che l’aria più calda possa salire fino alle quote di alta montagna, generando anomalie termiche notevoli per il periodo.
Tra il 18 e il 19 dicembre, si prevedono anomalie di temperatura significative su tutto il Nord Italia e gran parte dell’Europa centrale. Come mostrato nella mappa allegata, ci aspettiamo temperature di almeno 12 °C sopra le medie stagionali, con picchi di 14 °C nelle regioni centrali dell’Europa. Queste sostanziali anomalie includeranno anche il Nord Italia, ma sarà in montagna che si avvertirà maggiormente questo aumento termico, con un’aria quasi tardo primaverile.

Più in basso, nelle valli e nella Pianura Padana, si manifesterà l’inversione termica, tipica dell’inverno, che porta all’accumulo di aria fredda negli strati più bassi dell’atmosfera, con la conseguente formazione di nubi basse e nebbie, mentre l’aria più calda sale in quota, causando un innalzamento delle temperature sui versanti montuosi.
Questo anticiclone rimarrà in in Italia per diversi giorni, probabilmente fino al giorno del solstizio. Successivamente, si aprono diversi scenari, tra cui l’arrivo di aria più fredda di origine artica che potrebbe interessare le regioni adriatiche e il sud a ridosso di Natale. Al momento, non si prevedono ondate di maltempo significative per il nord e le regioni tirreniche.
Autore : Raffaele Laricchia