Meteo: il freddo all’improvviso, ma occhi puntati sul ciclone della prossima settimana

Le temperature sono crollate su tutta Italia nelle ultime ore grazie all’ingresso di un fronte freddo dai Balcani, come dimostrato dalle minime mattutine attorno ai 4-6°C sulle principali città del nord e fin sotto i 10°C nelle principali del centro. Lontano dai principali centri abitati le temperature all’alba sono crollate sin verso 1-2°C in Val Padana. Il freddo è arrivato anche al sud, sospinto da forti venti di tramontana tutt’ora in azione.
Si è trattato, tuttavia, di un peggioramento molto blando e veloce. Difatti il cielo al momento è sereno su gran parte d’Italia, anche al sud dove le piogge hanno avuto durata davvero molto limitata. Nel corso del week-end si acquieterà anche il vento da nord e le temperature torneranno lentamente a salire nei valori massimi.
Il ritorno dell’alta pressione, tuttavia, avrà durata molto breve! Come già accennato nei precedenti editoriali si prospetta un nuovo periodo di maltempo nel corso della prossima settimana, pertanto su tante regioni dovremo rimettere mano all’ombrello ed anche ad abiti più pesanti.
L’ondata di maltempo principale è prevista tra martedì 21 e giovedì 23 novembre: una massa d’aria fredda (in alta quota) darà vita a un ciclone nel cuore del mar Tirreno, il quale dispenserà piogge diffuse e locali nubifragi.

Centro e sud Italia saranno i settori più colpiti dal maltempo, mentre il nord rischia di trovarsi ai margini delle piogge, eccezion fatta per veloci fenomeni nel corso di martedì. Dalla mappa delle precipitazioni totali previste fino a giovedì 23, possiamo notare accumuli più abbondanti sul medio Adriatico e la Calabria (fino a 70-80 mm).

Passata questa ondata di maltempo, potrebbe aprirsi un periodo nettamente più freddo e di chiaro stampo invernale. Una marcata ondulazione della corrente a getto potrebbe sfociare nella prima irruzione artica della stagione, proveniente direttamente dalla Scandinavia. Nei prossimi giorni capiremo se questa evoluzione avrà sviluppi concreti.

Autore : Raffaele Laricchia