Potente ondata di caldo per 10 giorni, poi ci sono novità!

L’ondata di caldo appena cominciata è destinata ad intensificarsi nettamente e clamorosamente nei prossimi sette giorni, tanto che su alcune regioni potrebbe raggiungere connotati di eccezionalità.
Ci riferiamo principalmente al sud e alle isole maggiori: la colonnina di mercurio potrebbe salire anche oltre i 40°C per più giorni consecutivi, specie nei settori interni e lontani dal mare, come nel foggiano, nell’entroterra sardo, nell’entroterra siciliano, nel materano, nel cosentino. Come già visto in questo articolo, non si escludono punte massime addirittura vicine ai 44°C, come visto solo in occasione di ondate di caldo storiche negli anni scorsi.

L’anticiclone africano si immobilizzerà nel Mediterraneo centrale certamente fino ad inizio prossima settimana, dunque per almeno 7-9 giorni, come mai era successo in questa prima parte d’Estate.
Proviamo ora a spingere lo sguardo oltre, nell’ultima parte di Luglio, per provare a percepire qualche piccolo cambiamento che possa quantomeno riportare un po’ di normalità nel Mediterraneo, riferendoci a temperature più "umane" e confortevoli.

Ebbene tra 19 e 20 Luglio pare che il fronte sub-tropicale possa cominciare una lenta fase di discesa latitudinale grazie alla spinta di flussi freschi nord-atlantici. Questi potrebbero invadere principalmente il nord Italia a suon di temporali e acquazzoni, ma secondo gli ultimi aggiornamenti pare che anche le regioni centrali possano beneficiare di un primo parziale calo termico. Il sud, invece, potrebbe ancora fare i conti col caldo intenso e afoso.

Tra 22 e 23 Luglio notiamo ancora l’anticiclone africano in azione al sud e le isole maggiori, dunque la morsa del caldo potrebbe non placarsi così facilmente. L’altra metà dell’Italia, invece, è interessata da correnti più instabili settentrionali e temperature in calo.
Per una svolta definitiva potrebbe essere necessario attendere il periodo tra 25 e 27 Luglio, quando il modello americano GFS comincia ad intravedere intrusioni fresche più decise su buona parte dello Stivale.

Autore : Raffaele Laricchia