00:00 13 Febbraio 2008

Cosa accadrà dopo l’irruzione fredda: ancora alta pressione o correnti atlantiche?

Proiettiamoci nell'ultima settimana del mese. Il tempo ritroverà un po' di dinamismo oppure tutto resterà immobile?

Cosa accadrà dopo l’irruzione fredda: ancora alta pressione o correnti atlantiche?

L’irruzione fredda che avverrà nel prossimo fine settimana sta catalizzando tutte le “meteo-attenzioni”. Del resto, dopo l’ennesimo inverno scialbo, ogni variazione sul tema (ovvero temperature sopramedia e stabilità) fa sempre scalpore.

Qualche giorno fa dicevamo: “l’alta pressione ha un sogno: restare attaccata all’Europa fino alla fine del mese”.
Tracciare un quadro sul futuro non è al momento cosa facile, tuttavia osservando le analisi oggi disponibili, qualche spunto di interesse sembra emergere.

Appare assodato che verso il 20 febbraio l’alta pressione dovrebbe levare le tende almeno dall’Europa centrale. Per il Mediterraneo sarà più difficile scalzarla, ma dalle analisi odierne la 1040mb dovrebbe attenuarsi, fino a divenire una 1020 o poco meno a cavallo dell’ultima settimana del mese.

L’anticiclone che adesso appare come un bestione verrà ridotto quindi a “palude barica” sull’Italia. Da qui si potrà tentare di “ricostruire” un po’ di dinamismo, con l’arrivo anche di qualche precipitazione.

Le correnti atlantiche potrebbero sfruttare un canale di minor resistenza che si costruirà sull’Europa centro-occidentale e presentarsi anche da noi con alcune perturbazioni.

Attenzione però! L’alta pressione delle Azzorre è ancora inquieta. Anche sul lungo termine sembra rimanere “fuori posto”, con l’ ormai cronico sbilanciamento verso nord est. Insomma, basterà il classico “passo falso” di qualche depressione per ridare manforte al solito anticiclone.

Probabilmente solo in primavera, con il pareggio delle termiche Oceano-Continente queste rimonte occidentalizzate cesseranno, ma anche questa è solo un’ipotesi.
Autore : Paolo Bonino