GROSSO: quando entra in scena l’anticiclone inutile farsi troppe illusioni
Intervista settimanale ad Alessio Grosso.

REDAZIONE: allora Grosso, tanta neve sulle Alpi, una vera manna e tanta acqua per il PO, piange un po’ invece l’Appennino dove l’inverno sembra improvvisamente essersi arenato. Cosa ci aspetta ora?
GROSSO: purtroppo ricompare lo spettro dell’anticiclone africano, il classico mangia inverno. Sembra davvero che la Nina piuttosto intensa nel Pacifico l’abbia indotto ad ingrassarsi sempre più e a mettere come al solito radici nel Mediterraneo. Da tenere in debito conto anche la grande energia del vortice polare (AO+) che difficilmente scemerà a breve, anche se l’indice NAO rimarrà presumibilmente neutro e questo potrebbe aiutarci a scaricare l’anticiclone prima che diventi stantio.
REDAZIONE: quindi è possibile fare una stima della sua persistenza?
GROSSO; beh, possiamo dire che nel week-end vivrà un primo momento di gloria mentre nel corso della prossima settimana sarà scalfito temporaneamente dal passaggio di un’onda depressionaria atlantica che produrrà qualche fenomeno passeggero e un effimero calo termico, poi l’anticiclone dovrebbe riprendere quota regalandoci nuova stabilità sino alla fine del mese, salvo disturbi in Adriatico, dove la sua azione sarà contrastata da correnti fresche nord-orientali.
REDAZIONE: e febbraio?
GROSSO: lì dobbiamo valutare i movimenti in stratosfera per capire se potrà davvero esserci qualche situazione invernale importante sull’Italia, se però facessero fede le proiezioni mensili americane ci sarebbe poco da stare allegri, la primavera risulterebbe anticipata con un trend caldo che andrebbe avanti per parecchio tempo. Speriamo ovviamente che non sia così, ogni stagione deve fare il suo corso e molti italiani hanno ancora voglia d’inverno vero.
REDAZIONE: lei come giudica gli inverni dal 2000 ad oggi se dovesse fare un bilancio?
GROSSO: beh, li ho trovati sicuramente più dinamici di quelli degli anni 90, anche se in quel periodo vanno annoverati almeno due periodi decisamente freddi (febbraio 91 e l’episodio di burian di fine 96). Tutto sommato li considero dunque in linea con il trend mite che stiamo vivendo a livello globale, le soddisfazioni per gli appassionati di neve e gelo non sono mancate.
Autore : Redazione
