00:00 14 Agosto 2007

Le varie configurazioni dell’anticiclone delle Azzorre e l’invadenza di quello africano

Cosa comporta ogni cambiamento di forma, struttura e posizione di questa figura barica?

Le varie configurazioni dell’anticiclone delle Azzorre e l’invadenza di quello africano

Non sempre la presenza dell’anticiclone delle Azzorre sull’Europa è garanzia di bel tempo generalizzato; anzi soprattutto in inverno ad esso possono essere associate nebbie persistenti o molte altre situazioni che si discostano notevolmente da un tipo di tempo prettamente stabile.

Vediamo allora di distinguere alcune configurazioni “tipo” di questa struttura semipermanente di alta pressione:

1) cominciamo con l’osservare una configurazione presente in inverno, anche se poco frequente, ossia quella in cui l’anticiclone si lega con il suo “collega” africano” e si dispone sul Mediterraneo centro-occidentale; in tale posizione ogni perturbazione che proviene dall’Atlantico una volta arrivata sulle Isole Britanniche viene deviata verso NE e di conseguenza la nostra Penisola rimane spesso sgombra da nubi; solo le Alpi orientali qualche volta vengono sfiorate da nubi alte, ma del tutto innocue.
Il graduale raffreddamento del terreno, unito all’aria ferma ed all’accumulo di umidità nei bassi strati però agevola la formazione di nebbia persistente in tutte le vallate ed anche sulla gran parte della Pianura Padana.

2) Se invece l’anticiclone atlantico si spinge dalla Spagna verso NE e riesce ad agganciarsi ad un’altra cellula di alta pressione presente sulla Scandinavia o la Russia, spesso e volentieri sulle nostre regioni si apre un periodo di freddo piuttosto accentuato.
In questo caso infatti si isola una depressione sul meridione d’Italia, che risucchia letteralmente masse d’aria dai Balcani e dal Caucaso (dove in inverno fa generalmente molto freddo); di conseguenza si verificano precipitazioni copiose (nevose a quote basse) sulle regioni adriatiche, temporali al sud e tempo generalmente buono, anche se ventoso, sulle regioni tirreniche e la Sardegna.
Per quanto riguarda il nord occorre distinguere ogni singola situazione che si viene a creare: si può passare da un tempo soleggiato ma freddo, ad uno coperto e ventoso a seconda della direzione di provenienza delle correnti fredde al momento dell’ingresso in Pianura Padana

3) Quando l’anticiclone si rifugia sull’Atlantico, spingendosi verso nord e legando con la figura di alta pressione termica sulla Groenlandia, correnti artiche marittime tendono a scivolare sul suo bordo orientale, arrivando spesso sul Mediterraneo.
Se l’aria fredda si tuffa sulla Spagna, si genera una depressione fra Baleari e Sardegna e di conseguenza il tempo risulta piovoso un po’ ovunque, con un po’ di Scirocco e temperature relativamente miti; se invece la massa d’aria fredda entra dalla Valle del Rodano, nasce un minimo di pressione sul Golfo di Genova ed il tempo diventa perturbato ma freddo o fresco, specie al nord.

Quelle elencate sono le configurazioni più tipiche, ma esistono svariate soluzioni; fatto sta che per avere una struttura persistente e veramente determinante per il tempo sulla nostra Penisola, occorre che l’anticiclone delle Azzorre si leghi con un altro anticiclone, di qualsiasi natura esso sia.
Autore : Lorenzo Catania