00:00 12 Marzo 2007

“SCIABOLATA” da nord a partire dal prossimo fine settimana?

In questi casi la traiettoria dell'aria fredda farà il bello o il cattivo tempo sulla nostra Penisola. Lo spettro dell'alta pressione opprimente e duratura al momento sembra scongiurato.

“SCIABOLATA” da nord a partire dal prossimo fine settimana?

Alta pressione in rimonta sul Bacino del Mediterraneo e sull’Europa centrale nel corso della settimana. Tra martedì e mercoledì la struttura stabilizzante raggiungerà il suo culmine, proponendo un miglioramento della situazione anche al sud.

Il bel tempo tuttavia non sembra destinato a durare a lungo. Il getto alle alte latitudini europee dovrebbe rallentare già nella seconda parte di questa settimana. L’alta pressione, di conseguenza, non avrà più la forza di ergersi a muro ed inizierà a collassare da nord a sud.

Stante le analisi oggi a nostra disposizione, l’anticiclone sembra crollare come un castello di carte nel corso del prossimo fine settimana. Una massa d’aria fredda di diretta estrazione polare potrebbe scaraventarsi verso sud coinvolgento prima l’Europa centrale e poi anche l’Italia.

L’incontro/scontro che si avrà sulle acque del Mare Nostrum genererà quasi sicuramente una depressione. In queste situazioni risulta complicato stabilire l’esatta traiettoria della massa d’aria, mentre il “collasso” dell’alta pressione dovrebbe essere probabile.

Secondo le analisi oggi disponibili, la colata fredda sembra abbastanza centrale. Di conseguenza si avrebbero fenomeni di instabilità diffusa ad iniziare dal nord, con quota neve in rapido calo.

E’ chiaro che uno spostamento ad est dell’asse perturbato metterebbe il nord e l’alto Tirreno fuori dai giochi, mentre un suo spostamento troppo occidentale garantirebbe pioggia al nord e sul Tirreno, ma con termiche più elevate.

Insomma, si tratta della classica situazione meridiana “tutto o nulla”. Mai come in questi casi sono di vitale importanza gli aggiornamenti che le analisi ci proporranno.

Al di la degli effetti pratici che si verranno a creare con questa situazione, lo spettro dell’alta pressione persistente sul Mediterraneo al momento sembra non sussistere.
Autore : Paolo Bonino