00:00 16 Febbraio 2007

Intervista all’Esperto: l’Italia ai margini della colata artica orientale!

Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

Intervista all’Esperto: l’Italia ai margini della colata artica orientale!

REDAZIONE: Allora Savorani, il flusso atlantico potrebbe prevalere alle colate polari orientali?

SAVORANI: L’inverno mediterraneo sembra volgere lentamente al termine. Una stagione trascorsa senza grandi scossoni e piuttosto anomala; caratterizzata da temperature ampiamente sopra la media del periodo e avara di precipitazioni. Le giornate si allungano e le possibilità lunghi periodi di gelo si riducono esponenzialmente alle basse latitudini mentre il nord-est europeo potrebbe piombare in una “fase glaciale”.

Infatti a partire dal prossimo week-end un esteso anticiclone sulla Scandinavia e un vortice depressionario sulla Russia orientale potrebbero convogliare sul Bassopiano Sarmatico flussi di GELIDE correnti polari in estensione ai settori nord-orientali europei determinando un brusco calo delle temperature con valori compresi tra i -20°C e i -40°C sulla Russia nord-occidentale, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Mar Baltico.

Moltro freddo anche sul settore balcanico con l’aria gelida che potrebbe lambire a metà della prossima settimana il nostro settentrione e il settore adriatico, ma al momento si prospetta un coinvolgimento marginale.

REDAZIONE: Nel fine settimana è atteso quindi un graduale peggioramento?

SAVORANI: Nel corso del weekend, potremo assistere ad una prima fase dove il settore tirrenico e il Mediterraneo potrebbero essere interessati da una debole rimonta anticiclonica di matrice subtropicale, mentre al nord e sul settore adriatico affluirebbero correnti fredde di matrice continentale sospinte da un’area anticiclonica centrata sull’estremo nord-est europeo. Da domenica tuttavia è atteso un graduale peggioramento del tempo con una depressione tra la Penisola Iberica e le Baleari in lento spostamento verso il settore tirrenico, responsabile una nuova fase perturbata
dalle conseguenze precipitative moderate su buona parte del paese.

REDAZIONE: Quindi perde punti l’ipotesi del sensibile calo termico e della neve in pianura entro la fine del mese?

SAVORANI: Mah, la situazione al momento appare piuttosto articolata e di non facile lettura, considerando l’instabilità delle proiezioni modellistiche. Il flusso atlantico sembra avere le carte in regola per poter tenere a freno le irruzioni artiche continentali, almeno in sede mediterranea, ma tuttavia non è da escludere a priori che vi possa essere un colpo di coda, o per meglio dire una breve fase fredda anche sul nostro Paese, considerando soprattutto l’esteso serbatoio di aria gelida che si potrebbe colmare nel corso dei prossimi giorni sull’area balcanica.

Insomma le risorse termiche orientali potrebbero finalmente arrivare a breve, sepur in extremis, ma potrebbe mancare l’energia in grado di metterle in moto!
Autore : Luca Savorani