00:00 5 Febbraio 2007

Il peggioramento tra giovedì sera e venerdì

L'Atlantico entra in scena con un primo attivo fronte nella seconda parte della settimana.

Il peggioramento tra giovedì sera e venerdì

Non ce la farà. Il vortice freddo presente sull’area scandinava non riuscirà a scendere di latitudine e a coinvolgere in modo deciso il Mediterraneo.

Non è tempo di scambi meridiani, bensì di flussi semi-zonali. E’ quanto accadrà tra giovedì e venerdì quando il primo vero sistema frontale organizzato riuscirà probabilmente a recare un sensibile peggioramento del tempo su gran parte della Penisola, sostenuto e preceduto da correnti meridionali in grado di dispensare piogge anche forti e rovesci, specie sull’alto Tirreno: tra la Versilia, le Apuane, la Garfagnana, la Lunigiana, il levante ligure e il Piacentino.

Non mancheranno comunque le precipitazioni anche sul resto della Penisola a partire dal nord-ovest.
Purtroppo le temperature non consentiranno condizioni favorevoli alle nevicate a bassa quota in Appennino e anche sulle Alpi ad onor del vero i fiocchi scenderanno solo a partire dagli 800-900m con quota neve in ulteriore rapido rialzo con il passare delle ore e a partire dalle Prealpi.

Ovviamente anche sulle pianure del nord rientra la possibilità di vedere fiocchi.

Sarà comunque probabilmente solo l’inizio di una fase particolarmente movimentata che ci accompagnerà per diverso tempo, specie se dovesse formarsi un robusto anticiclone nell’area russo-scandinava.
Autore : Alessio Grosso