Tutto quello che dovete sapere sul gradito MALTEMPO in arrivo
Vi chiariamo alcuni dubbi.

Vediamo cosa è assolutamente certo rispetto al conclamato peggioramento della prossima settimana:
Sembra ormai MOLTO PROBABILE che:
-scenda una saccatura sulla verticale della Francia e provochi la formazione di un minimo depressionario al suolo sul Golfo del Leone, in movimento verso il nord Italia nella giornata di martedì.
-che lunedì si avranno le prime piogge al nord e sulla Toscana con quota neve attestata sui 1200m sulle Alpi ma in temporaneo rialzo per l’avvezione di aria mite meridionale.
-che martedì il minimo attraversi il settentrione puntando verso il nord delle Alpi e portando con sè aria fredda ed un abbassamento del limite delle nevicate sino a 500-600m, specie verso sera.
STOP, le presunte certezze finiscono qui.
CONSIDERAZIONI: è grande la difficoltà dei modelli nel collocare un minimo barico tra il Golfo del Leone ed il Mar Ligure e anche nell’individuare esattamente il sentiero preferenziale dell’aria fredda. Questo comporta e comporterà INCERTEZZA PREVISIONALE financo a 12 ore dall’evento, non solo a 24-48 ore, dunque non fidatevi nemmeno delle presunte certezze.
POSSIBILI EVOLUZIONI con percentuali di probabilità:
-è possibile che un secondo impulso si infili dalla Francia dritto dritto tra Ligure e Tirreno tra mercoledì e giovedì, spingendo maggiormente il freddo verso le regioni centrali ed il meridione e favorendo nevicate a quote molto basse 400-600m. (40%)
-è altresì possibile però che questo secondo impulso pieghi stretto sul nord-ovest italiano portando la neve sulle pianure di Piemonte e Lombardia, una spolverata sul Triveneto e successivamente punti sulla Toscana, sempre con neve a bassa quota, giungendo infine più attenuato sul resto della Penisola. (20%)
-altra ipotesi è quella che vede la stazionarietà di tutta la complessa figura depressionaria con il vortice in quota solo in lento movimento dalla Francia al settentrione e il minimo al suolo che dalla Valpadana si porterebbe poi verso le regioni centrali. In questo caso potremmo avere meno freddo al centro-sud ma anche maggiori possibilità di neve al settentrione, sia sulle Alpi che probabilmente al piano. (40%)
DA NOTARE: per gli ultimi giorni del mese l’alta pressione ha il 60% di probabilità di tornare a comandare il tempo su Europa centrale ed Italia, contro il 40% delle correnti fredde settentrionali.
Autore : Alessio Grosso
